Concorso WE / Progetti per le donne



WE - Progetti per le donne è un concorso nato con l’obiettivo di promuovere, nell’ambito della vetrina straordinaria di Expo Milano 2015, progetti realizzati allo scopo di migliorare la qualità della vita della donna.

Lanciato il 4 luglio 2014 da Padiglione Italia e WE-Women for Expo, si è rivolto a tutte quelle organizzazioni che hanno realizzato, in Italia o all’estero, progetti di successo in campo sociale, culturale e di sviluppo, dedicati alle donne nei settori di Expo Milano 2015.

I migliori, selezionati da una Giuria composta da 15 esperti e presieduta da Diana Bracco - Presidente Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia, si sono aggiudicati una piattaforma di visibilità messa a disposizione da Padiglione Italia, declinata in alternative quali:

- uno spazio espositivo all'interno dello spazio ME and WE - Women for Expo di Padiglione Italia
- una sessione dedicata per presentare il proprio progetto all'interno del palinsesto eventi
- visibilità  per il progetto sul sito web di Padiglione Italia


Progetti per le donne insieme al concorso Progetti delle Donne costituiscono la declinazione italiana del progetto WE – Women for Expo.

AgriCatering / Associazione "Donne in campo Toscana Nord"
AgriCatering Associazione "Donne in campo Toscana Nord" http://www.donneincampo.it/donneincampo/svl/documentiRead?doc_id=37655

AgriCatering è il primo catering a km zero gestito unicamente da agricoltrici.

 

Agricatering fornisce esclusivamente prodotti del territorio e di stagione appena colti dai campi, direttamente cucinati da coloro che li hanno coltivati. Quindi nell’AgriCatering non è possibile ritrovare ricette a base di tonno siciliano o carne di razza piemontese nè pasta al tartufo umbro, ma solo pasta e fagioli schiaccioni di Pietrasanta, zuppa di farro della arfagnana, arrosti di bovini lucchesi, lardo della Versilia e tutto il meglio che la realtà agricola lucchese e massese esprime con l'apporto delle sue agricoltrici ed i suoi agricoltori.

 

Donne in Campo Toscana Nord è un’associazione autonoma, democratica ed indipendente che afferma la centralità dell’impresa agricola singola ed associata, promuovendo, in particolare, la crescita culturale, morale, civile ed economica delle imprenditrici agricole e di tutte le donne che operano nel mondo rurale.

Aloo: coltiviamo l'indipendenza / Apeiron Onlus
Aloo: coltiviamo l'indipendenza Apeiron Onlus http://www.apeiron-aid.org/

Il progetto è nato con l’obiettivo di superare l’emarginazione socio-economica delle donne appartenenti alle famiglie più svantaggiate del remoto e montagnoso distretto nepalese di Jumla, mediante il sostegno alla micro-impresa femminile, nella fattispecie la produzione delle patate a fini commerciali.

 

Il progetto ha coinvolto 600 donne residenti in tre Village Development Office, l’equivalente delle nostre province, facenti parti della cosiddetta potato pocket area: Patmara, Dillichaur e Patarasi.

 

Avviato nel novembre 2010 e terminato nel giugno 2014, il progetto, grazie ad interventi tra loro complementari, è riuscito a migliorare sostanzialmente la qualità, nonché ad aumentare la quantità, delle patate prodotte nell’area interessata, riuscendo ad avviarne la regolare commercializzazione. Grazie alla distribuzione di semi di qualità elevata e alla contestuale organizzazione di corsi, elaborati con le agenzie governative di riferimento, sul miglioramento delle pratiche di coltivazione e stoccaggio delle patate, la produzione di tuberi è incrementata di oltre il 400%. La vendita e la distribuzione delle patate è stata affidata ad una cooperativa locale di cui tutte le beneficiarie del progetto sono diventate membri attivi.

Anche noi...Nati per donare / ADMOR - ADoCeS
Anche noi...Nati per donare ADMOR - ADoCeS http://www.adoces.it/donazione-sangue-cordone/2015/01/29/il-progetto-anche-noi-nati-per-donare-ad-expo-2015-26-01-2015/

Il progetto è nato nel contesto della campagna Nati per donare patrocinata dal Ministero della Salute. L’iniziativa ha raggiunto oltre 800 biblioteche, i consultori familiari e gli ospedali.

 

Obiettivo cardine del progetto è la creazione di un percorso donazionale dedicato alle donne immigrate, allo scopo di favorire un sempre maggiore accesso alla donazione di cellule staminali del cordone ombelicale e in futuro anche di midollo osseo. Il percorso ideato garantisce qualità, economicità, etica e riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario.

 

Il fenomeno della migrazione è destinato ad assumere proporzioni significative ed è per questo che diventa essenziale incrementare le unità da trapiantare e incentivare campagne di sensibilizzazione, come altrettanto importante è prevedere servizi qualificati a supportare correttamente questa nuova realtà che interessa i cittadini europei ed extraeuropei, qualificando le banche di sangue cordonale e i centri di trapianto, uniformando costi e procedure.

 

Primo obiettivo dei percorsi sperimentali avviati nell'ambito del progetto è informare le donne immigrate in attesa di un figlio sull'importanza di donare il cordone ombelicale alle banche pubbliche: le donazioni sono importanti per i connazionali colpiti da malattie curabili con il trapianto di cellule staminali emopoietiche, che non trovano unità compatibili a causa della differenza genetica.

Benessere delle lavoratrici: wellness aziendale / Consigliera provinciale di Parità – Provincia di Piacenza
Benessere delle lavoratrici: wellness aziendale Consigliera provinciale di Parità – Provincia di Piacenza http://www.provincia.pc.it/pagina.php?IDpag=17&idbox=2&idvocebox=16

Il progetto si inserisce nell'ambito della promozione di politiche di pari opportunità tra uomo e donna sul lavoro ed è finalizzato a implementare e rafforzare la rete tra soggetti del territorio per migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro.

 

È obiettivo prioritario nella politica sanitaria della Comunità Europea mantenere e migliorare le condizioni di salute nei luoghi di lavoro, tale scopo viene perseguito attraverso norme comunitarie.

 

Accanto a questo aspetto vincolante, ha acquisito crescente importanza l’azione di promozione della salute all'interno dei programmi di Sicurezza e Salute sul Lavoro.

 

Il progetto ha inteso rivolgersi a lavoratrici e lavoratori che, essendo addetti ad attività che comportano l’uso di videoterminali all'interno di strutture complesse, possono risultare esposti ai rischi di postura fissa prolungata e stress lavoro-correlato e, come tali, possono beneficiare di un programma di promozione della salute, che li porti a saper gestire consapevolmente i propri atteggiamenti posturali. Sindromi da lavoro come stress, depressione, rabbia, difficoltà del sonno, disturbi alimentari e psicologici, incidenti sul lavoro hanno altissimi costi sociali. Prima azione del progetto è stato un seminario informativo rivolto alle aziende beneficiarie, cui sono seguite la predisposizione di una scheda di valutazione posturale a cura di un pool di esperti, l’osservazione e la fase di educazione alla postura.

 

Bollini rosa / O.N.Da - Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna
Bollini rosa O.N.Da - Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna http://www.bollinirosa.it/

L'O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), ha avviato nel 2007 il programma Bollini Rosa, con l’obiettivo di individuare e premiare gli ospedali italiani “vicini alle donne”, ovvero le strutture che offrono servizi di eccellenza nella diagnosi e nella cura delle patologie femminili e riservano particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa. Alle strutture ospedaliere che possiedono i requisiti identificati dall’Osservatorio vengono assegnati da 1 a 3 bollini rosa, che attestano il loro impegno nei confronti delle malattie femminili. L’obiettivo del programma è premiare le strutture che già possiedono caratteristiche a misura di donna e incentivare le altre a migliorare l’approccio diagnostico terapeutico.

 

Ad oggi sono 230 gli ospedali con i Bollini Rosa dislocati su tutto il territorio nazionale. Ogni anno in occasione di giornate dedicate a patologie specifiche (sclerosi multipla, salute mentale, osteoporosi, dolore, parto pretermine), vengono organizzati degli (H)Open day durante i quali gli ospedali appartenenti al network offrono servizi gratuiti.

 

Grazie al Programma Bollini Rosa, le donne possono scegliere consapevolmente l’ospedale a cui rivolgersi consultando le informazioni presenti su www.bollinirosa.it  

 

Il sito, inoltre, permette di esprimere il proprio giudizio sui servizi ricevuti e conoscere il livello di soddisfazione di altre utenti, al fine di migliorare costantemente la qualità dei servizi offerti.

Comitato Atena Donna / Fondazione Atena Donna Onlus
Comitato Atena Donna Fondazione Atena Donna Onlus http://www.atenadonna.org/

Il Comitato Atena Donna vuole evidenziare l’importanza di un’ informazione aggiornata e dello screening in un momento in cui le conoscenze scientifiche progrediscono vertiginosamente.

 

A tale proposito, dallo scorso gennaio, Fondazione Atena Donna, in collaborazione con il Comune di Roma e con l'appoggio della Commissione delle Elette, ha avviato un percorso di volontariato sanitario attraverso una serie di convegni aperti al pubblico in tutti i Municipi di Roma, in particolare nelle periferie, con medici e giornalisti. L’obiettivo principale è di avvicinarsi a quelle donne che più di tutte hanno bisogno di aiuto, per essere informate su temi che riguardano la loro salute e che, complice anche la crisi economica, spesso non possono permettersi cure e visite specialistiche approfondite.

 

Gli incontri si svolgono nelle zone più popolari della Capitale, alla presenza di esperti che mettono la loro professionalità a disposizione delle donne presenti. In questo modo Atena Donna si propone di diffondere il più possibile la cultura della prevenzione, fornendo informazioni e facendo conoscere alle donne gli strumenti necessari a preservare se stesse e i propri familiari dall'insorgenza delle patologie più comuni. La Fondazione Atena Onlus , istituita e presieduta da Giulio Maira, professore ordinario di neurochirurgia, ha tra i suoi obiettivi il promuovere la ricerca nel campo delle Neuroscienze, migliorare la cura di alcune patologie neurologiche, favorire la prevenzione e la conoscenza delle malattie che riguardano il cervello. Inoltre si impegna ad avviare nuovi progetti di ricerca, costituire laboratori, finanziare giovani ricercatori ed elargire borse di studio.

Corsi paralegali in Ruanda: il diritto alla terra / Soroptimist International d’Italia
Corsi paralegali in Ruanda: il diritto alla terra Soroptimist International d’Italia http://www.soroptimist.it/

Nei paesi in via di sviluppo, l’accesso alla terra e la sicurezza nel poterne disporre costituiscono una condizione essenziale per lo sviluppo ed il benessere. La consapevolezza dei diritti alla terra delle donne è correlata alla conoscenza dei diritti reali, in particolare del diritto di proprietà, di famiglia, successorio, nonché naturalmente più in generale le disposizioni che sanciscono la parità dei diritti tra i generi.

 

Il Soroptimist International d’Italia è particolarmente sensibile alla difesa dei diritti delle donne ed è legato da antica amicizia alle Soroptimiste ruandesi. Ha quindi promosso la realizzazione di corsi di diritto destinati a formare donne (una per ciascuno dei 416 settori del Ruanda) che potessero a loro volta istruire altre donne suoi loro diritti alla terra e sui modi per affermarli e difenderli.

 

Il Soroptimist International d’Italia, l'Unione del Ruanda e l'associazione Haguruka (attiva in Ruanda per l'affermazione dei diritti femminili) hanno predisposto un progetto che prevedeva l’istituzione di un percorso formativo per 416 donne provenienti dai diversi distretti ruandesi. La disseminazione delle informazioni in modo capillare sul territorio è di importanza cruciale affinché l’azione formativa avesse un seguito e potesse permettere di contrastare le norme consuetudinarie, che tendono a sostituirsi alla legge. I temi trattati hanno riguardato i principali istituti del diritto fondiario, di famiglia, ereditario, e di parità tra i generi.

Corso di Sartoria / La Ruota Internazionale
Corso di Sartoria La Ruota Internazionale http://www.laruotainternazionale.it/

Il Corso di Sartoria è nato all’interno della “Scuola Professionale Amhed Seguya di Kayunga”, nel cuore dell’Uganda, con l’obiettivo di introdurre le donne nel mondo del lavoro in un Paese dove purtroppo le possibilità, in particolar modo per l'universo femminile, sono molto limitate.

 

La Ruota Internazionale ha avviato il corso pilota in sartoria, fornendo anche il materiale didattico necessario allo svolgimento delle attività scolastiche, tra cui venti macchine da cucire, tessuti, forbici, aghi, fili, tavoli da lavoro  e molto altro.

 

Gli acquisti relativi a tale materiale sono stati effettuati in loco, grazie anche all'aiuto della ONG AVSI, presente in Uganda da oltre vent'anni.

 

Il corso, della durata di due anni e aperto a venti studentesse, ha avuto inizio il 1° Gennaio 2013 ed è terminato il 31 Dicembre 2014.

 

L'obiettivo principale è stato quello di garantire alle studentesse la possibilità di intraprendere, al termine del biennio, la professione di sarta entrando nel mondo del lavoro, con inserimenti lavorativi sotto forma di stage, e contribuendo in tal modo al mantenimento delle proprie famiglie.

 

L'Associazione intende inoltre premiare l'impegno delle insegnanti dando la possibilità a una di loro di frequentare in Italia uno stage di perfezionamento, presso un laboratorio di sartoria.

 

Cotto e parlato: assaggi d'arte culinaria / Comune di Bovolone - Commissione per le Pari Opportunità
Cotto e parlato: assaggi d'arte culinaria Comune di Bovolone - Commissione per le Pari Opportunità http://www.bovolone.gov.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Bovolone è stata istituita allo scopo di promuovere la parità di genere nel territorio, in questo senso da sempre ha promosso incontri, dibattiti e conferenze su vari argomenti, collaborando con le associazioni, e gli istituti scolastici del territorio.

 

Il progetto Cotto e parlato: assaggi d’arte culinaria è consistito in una serie di  serate in cui le donne partecipanti hanno messo in risalto e scambiato le proprie ricette, i racconti di vita e le proprie esperienze, con un focus specifico su come raccordare fra loro esigenze alimentari, nutrizionali, di gusto e di economicità.

 

Contemporaneamente le partecipanti hanno raccontato come è possibile trasformare una passione in lavoro: varie imprenditrici hanno portato la loro esperienza con esempi concreti su come è possibile creare nuove imprese impiegando i saperi delle donne.

 

La formula Cotto e parlato unisce il momento della convivialità e della pratica culinaria, nella forma più semplice ed accessibile, ad un momento di riflessione e dibattito su tematiche di attualità.

 

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con le Commissioni Pari opportunità dei Comuni limitrofi che hanno aderito all'iniziativa. Beneficiaria è stata la popolazione femminile del territorio che è stata coinvolta in un progetto rivolto non solo all'imprenditoria ma anche alle donne impegnate in ambito domestico.

Dalle nostre mani / Associazione delle donne coltivatrici sudtirolesi
Dalle nostre mani Associazione delle donne coltivatrici sudtirolesi http://www.baeuerinnen.it/it.html

Oggi pochi bambini sanno quanto lavoro e tempo occorrono per la produzione di in un bicchiere di latte o una mela. L’intero processo che dal seme porta al prodotto finale richiedere amore, perseveranza, ed impegno.

 

Attraverso una serie di iniziative l’Associazione delle donne coltivatrici insegna a bambine e bambini a trattare la cucina regionale in modo cosciente e rispettoso, così da poter riscoprire la gioia di “usare” le mani.

 

In questo modo i più piccoli non solo imparano cose nuove, ma soprattutto mantengono il contatto con le proprie radici, che sono espressione dei valori dell’identità propria e del territorio.

 

L’Associazione articola la propria attività sulla base di tre tematiche principali: offerta gastronomica, artigianato e decorazione, cultura e natura.

 

Molti adulti e bambini non sanno da dove proviene il latte, quali varietà di grano ci sono o perché le mele abbiano colori diversi. Pertanto, l’associazione diffonde queste conoscenze laddove è necessario: nelle scuole, fiere o eventi, spiegando la produzione e la provenienza dei propri prodotti agricoli.

 

L'artigianato richiede passione, creatività ed abilità. L’associazione insegna le tecniche antiche di artigianato artistico come lavorazione a maglia, del feltro e della ceramica, lavori al tombolo o intaglio del legno. Conoscenze secolari che si intrecciano con nuove idee.

 

La natura è essenziale anche per quanto riguarda l’ispirazione estetica. Sulla base delle suggestioni naturali, le contadine dell’associazione creano bellissimi elementi decorativi. 

Deterfriend / Enrica Sanavio
Deterfriend Enrica Sanavio http://www.deterfriend.com/

Enrica Sanavio, biologa specializzata in chimica e tecnologie alimentari, nel 2012 realizza a Padova un progetto che si propone come una alternativa di consumo a salvaguardia dell’ambiente: dopo aver acquistato dei distributori automatici e aver selezionato aziende locali produttrici di detergenti di qualità, crea il marchio Deterfriend e apre un punto vendita completamente automatico dove il cliente preleva autonomamente il detergente liquido sfuso.

 

Per l’acquisto il cliente ha la possibilità di riutilizzare un flacone o un contenitore proprio di qualsiasi dimensione, libertà questa che si traduce in un sistema di acquisto che non produce rifiuti: meno plastica, meno rifiuti, meno CO2.

 

I detergenti vengono erogati da distributori dotati di conta litri (tarati e certificati secondo la dir. MID 2004/22/CE) che erogano la quantità  in base al credito inserito.

 

Scopo del progetto Deterfriend è proporre un sistema di acquisto a vantaggio dell'ambiente: si riutilizza il proprio flacone; i prodotti sono a km zero, ad elevata concentrazione, selezionati per la sanificazione di attività alimentari e ottimi per l'igiene domestica; la quasi totalità dei prodotti risponde ai criteri ambientali minimi secondo il Decreto del 24 Maggio 2012 del Ministero dell'Ambiente.

 

Oltre ai vantaggi ambientali, altra positiva ricaduta del progetto è facilitare la conciliazione della vita-lavoro delle donne: il negozio è automatico, sempre aperto.

Di donne: vitalità artigiana / Apa Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza
Di donne: vitalità artigiana Apa Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza http://www.apaconfartigianato.it/

Nell'ambito delle attività promosse dall'Associazione Apa Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza e dal suo Movimento di imprenditoria femminile, è stato promosso e realizzato il progetto Di Donne: vitalità artigiana, presentato in occasione degli eventi Fuorisalone 2014 con l’obiettivo di sviluppare una fattiva collaborazione tra le imprenditrici artigiane ed un gruppo qualificato di designer donne. Da una recente indagine, curata da Sociologi e Ricercatori dell’Università Cattolica di Milano, dal titolo È lei il titolare?, di cui il gruppo donne di APA Confartigianato Imprese si è fatto promotore, è emerso come le aziende gestite da donne abbiano punti di forza e di originalità che possono rivelarsi fattori competitivi importanti, come chiave di sviluppo locale.

 

Forti di tale evidenza, il tema portante di Di donne: vitalità artigiana è stato proprio Expo 2015, con una declinazione tra artigianato, design, energy&food come trinomio vincente. È stata realizzata una mostra collettiva di manufatti presentati in anteprima durante la settimana del Salone del Mobile presso la Fabbrica del vapore per rappresentare l’alto livello di padronanza dei processi produttivi delle imprenditrici artigiane, in collaborazione con importanti nomi del design femminile, per dare vita ad una collezione di prototipi unici.

 

Alcuni dei progetti presentati in anteprima durante il Fuorisalone 2014 sono già stati messi in produzione da parte delle aziende che li hanno realizzati.

Dipinti cantati: le singing women della tradizione indiana / Associazione culturale Paths
Dipinti cantati: le singing women della tradizione indiana Associazione culturale Paths http://www.dipinticantati.it/le-singing-women/

La mostra itinerante Dipinti cantati. Le singing women della tradizione indiana, ideata da Laura Todeschini e Giulia Ceschel dell’Associazione Cultural Paths e la cui prima edizione è stata ospitata nel 2012 al Museo WOW di Milano, racconta questa straordinaria figura tradizionale, attraverso l’esposizione di strisce di carta dipinta realizzate dalle donne Patua di un villaggio del West Bengala in India.

 

Le singing women sono pittrici e cantastorie che, in origine, andavano nei villaggi per informare e intrattenere, srotolando lunghe strisce dipinte, illustrate anche col canto.

 

Narravano la tradizione della mitologia indù, ma anche vicende dei villaggi, avvenimenti e tradizioni del mondo femminile, spesso investito dalla violenza. Oggi quest’arte affronta anche fatti globali appresi da TV, Radio e Internet. Le cantastorie, con un linguaggio visivo tradizionale e con l’immediatezza comunicativa delle loro opere, illustrano temi sociali: educazione all'igiene, alla prevenzione di malattie e sensibilizzazione alla salvaguardia ambientale, svolgendo un ruolo educativo importante per la comunità.

 

Le artiste oggi partecipano a festival in India e ad esposizioni all’estero e ciò permette loro di sostenere l’economia del villaggio. La loro arte è parte del progetto Art for Life per la tutela di arti tradizionali e sostegno a economie locali. La mostra ha l’obiettivo di promuovere questa forma artistica in Italia, per contribuire a sviluppare l’empowerment femminile.

 

Distributori automatici di sostenibilità / Officina Creativa
Distributori automatici di sostenibilità Officina Creativa http://www.madeincarcere.it/

Scopo principale del progetto è quello di promuovere l’inclusione sociale e il reinserimento lavorativo di donne detenute nella Casa Circondariale di Lecce e Trani, attraverso il lancio del marchio MADE IN CARCERE. All’interno di tale progettualità, l’iniziativa Distributori automatici di sostenibilità ha l’obiettivo di avviare la commercializzazione di manufatti di diversa tipologia realizzati dalle donne detenute in istituti penitenziari.

 

Attraverso l’installazione di piccoli dispenser dislocati in luoghi ad alta affluenza di persone, come stazioni e aeroporti, il progetto intende raggiungere il consumatore finale che, a un costo contenuto, può acquistare tali oggetti realizzati con materiali di recupero e disegnati da designer in collaborazione con Accademie e scuole del settore.

 

L’offerta dei prodotti si focalizza su manufatti di uso comune, quali ad esempio portachiavi, braccialetti, borse di piccole dimensioni, tutti rigorosamente realizzati con tessuti riciclati. Il distributore contiene una collezione denominata Kit di Sopravvivenza: 12 differenti prodotti per un totale di circa 300 pezzi di varie grandezze e formati.

 

Da affiancare alla commercializzazione di tali prodotti sarà proposta in modo sperimentale una collezione composta da alcuni accessori di “lusso”, con l’ambizione di creare sviluppo sostenibile, risparmiando sul consumo dei materiali a vantaggio del riciclo di scarti realizzati in contesti di emarginazione profonda.

Donne In-Formazione / A.D.G. Associazione Donne Giuriste Milano
Donne In-Formazione A.D.G. Associazione Donne Giuriste Milano http://www.associazionedonnegiuristeitalia-mi.it/

Forte della propria esperienza nella promozione di convegni, l’Associazione Donne Giuriste Sezione di Milano intende, durante il semestre espositivo, organizzare eventi e incontri di natura giuridica, concentrati sui temi del diritto al cibo e del nutrimento, consapevole del fatto che il ruolo della donna nel nutrimento del pianeta sia, da sempre e sempre di più, di primo piano.

 

Per consentire un lavoro accurato e di approfondimento, questi temi riguardano i settori del vino, della pesca e del latte.

 

Considerate le caratteristiche proprie di A.D.G. Sezione di Milano, i temi saranno trattati “al femminile”, in un’ottica multidisciplinare che prevede pertanto, oltre all’intervento delle donne giuriste, la partecipazione di donne attive nei settori di cui sopra, che illustreranno le loro rispettive esperienze e difficoltà quotidiane.

 

Per allargare ulteriormente il confronto tra donne, A.D.G. Sezione di Milano ha pensato di coinvolgere anche esperte provenienti dall’estero, attivando, in tal senso, una rete consolidata di contatti internazionali.

 

Per il raggiungimento degli scopi statutari, l’Associazione promuove progetti legislativi e sostiene la formazione professionale attraverso congressi, nazionali ed internazionali.

 

La Sezione di Milano inoltre interagisce con associazioni femminili a sostegno delle campagne rivolte alla tutela dei diritti fondamentali della persona in generale e della donna in particolare.

Donne, merenda e intercultura / Maria Rita Gozzi - Corte Solidale
Donne, merenda e intercultura Maria Rita Gozzi - Corte Solidale http://www.comunitaefamiglia.org/index.php?option=com_content&view=section&id=89

L'idea è nata in seguito all'identificazione nel territorio di Brugherio, in provincia di Monza e Brianza, di una comunità solidale di famiglie chiamata Corte Solidale.

 

La Corte solidale vuole essere un luogo di vita e nello stesso tempo di auto-promozione delle famiglie che, rompendo schemi di individualismo e isolamento, stringono tra loro un patto di mutuo aiuto, in quest’ottica il vicinato diventa sinonimo di solidarietà, sostegno reciproco e condivisione di beni e risorse.

 

Poiché il care working è affidato prevalentemente a persone di sesso femminile e essendo presenti nella comunità molte donne straniere, il progetto si è concretizzato in una forma di aggregazione mediante un appuntamento settimanale chiamato La merenda del mercoledì.

 

A questo appuntamento hanno avuto accesso le mamme italiane e straniere e i loro bambini dopo l'orario scolastico.

 

L'iniziativa ha riscontrato un grande successo, in termini di integrazione e scambio culturale.

 

La cooperativa sociale Corte Solidale sostituisce, creando stretti legami fra i singoli individui soprattutto di sesso femminile, quelle che erano un tempo le regole del "buon vicinato" attraverso prestazioni di cura quali il babysitteraggio che permettono alle donne di poter trovare una occupazione, in quanto la custodia dei figli rimane ancora oggi un problema.

Donne: semi di sviluppo / Bracco S.P.A.
Donne: semi di sviluppo Bracco S.P.A. http://corporate.bracco.com/it-it

Il progetto ha l’obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità della vita delle famiglie del villaggio di Bandessar e dell'arrondissement di Barei. In particolare intende migliorare l'accesso al cibo per i bambini e gli studenti attraverso l'empowerment d1 100 donne del Groupement des Femmes de Bandessar (GFB) e la valorizzazione della filiera agro-alimentare della manioca e di altre produzioni locali. Il progetto intende rafforzare le donne, migliorando la quantità e la qualità della produzione delle materie prime, incrementando le attività di trasformazione ed attivando nuovi canali di commercializzazione e di finalizzazione dei prodotti.

 

Le azioni cardine su cui si basa sono:

 

1) la formazione che incide trasversalmente in tutti gli obiettivi specifici, offrendo percorsi formativi differenziati relativi al miglioramento delle tecniche colturali e di trasformazione della manioca, all'educazione alla vita associativa, alla commercializzazione e gestione economica, all'istruzione informatica e alla comunicazione;

 

2) il sostegno logistico e tecnico, con la fornitura di attrezzature e macchine per migliorare la trasformazione della manioca;

 

3) la costruzione di un centro polifunzionale, la Boutique “Dema U Yera”, destinata alla commercializzazione dei prodotti, alla ristorazione e allo sviluppo di nuove imprenditorie.

 

Si è sviluppata una diversa attenzione al cibo legata ai concetti di reperibilità, sostenibilità, creatività.

I colori del cambiamento: storie di donne / Associazione Arpège
I colori del cambiamento: storie di donne Associazione Arpège https://associazionearpege.wordpress.com/

Quante donne, mogli, mamme e professioniste, sostegno fondamentale del tessuto sociale, si dibattono nel dilemma: carriera o famiglia? Come far convivere l’esigenza di esprimersi sul lavoro con l’esigenza di una vita affettiva piena e soddisfacente?

 

Negli ultimi anni questa ricerca di "completezza" nella propria esistenza ha dovuto fare i conti anche con la necessità di "reinventarsi" una nuova vita.

 

La sicurezza del lavoro e del relativo sostegno economico sono venuti a mancare.

 

È diventato quindi prioritario il cambiamento, per desiderio ma anche per bisogno di creare nuovi orizzonti.

 

L’Associazione Culturale Arpège ha realizzato un progetto per presentare le esperienze di alcune donne che si sono mosse nella direzione del cambiamento, raccontate attraverso incontri pubblici focalizzati ciascuno su un tema specifico.

 

Ogni protagonista ha avuto a propria disposizione una professionista (psicoterapeuta, pedagoga clinica, consulente filosofica) per condividere la propria storia di cambiamento e, lavorando a stretto contatto, preparare il proprio intervento.

 

Questo per liberare i racconti dalle eredità di tipo psicologico ed emotivo che, facilmente, avrebbero potuto distogliere l'attenzione dal focus degli incontri.

 

Altro obiettivo importante è stato il coinvolgimento attivo di tutti i partecipanti, in modo che potessero dare un effettivo contributo, tramite domande, scambi di esperienze, attività.

Il tortellino: la ricetta originale e altre divagazioni / Lucia Barbieri
Il tortellino: la ricetta originale e altre divagazioni Lucia Barbieri http://www.appeditor.it/

Il Tortellino: La ricetta originale e altre divagazioni è un’app realizzata da un trio di donne modenesi (Lucia Barbieri, Paola Busani e Monica Ropa), disponibile su www.appeditor.it 

 

Mai come oggi le nuove tecnologie consentono possibilità di scambio interculturale e di condivisione di particolarità locali, in quest’ottica l’app intende divulgare la ricetta tradizionale del tortellino e valorizzare questo piatto, emblema del valore femminile e del legame familiare che unisce le diverse generazioni di donne nella famiglia contadina, condensando in sé storia e caratteristiche del luogo in cui è nato.

 

Oggi a Modena e provincia il tortellino e la sua preparazione sono diventati anche veicolo di socializzazione e aggregazione di una terza età laboriosa e conviviale.

 

L’obiettivo primario  del progetto è proprio la promozione dei saperi femminili del territorio, che si concretizza nella salvaguardia e nella diffusione della ricetta originale del tortellino, quella proposta dall’associazione La San Nicola e approvata da Slow Food.

 

L’app vede una prima introduzione storica sulle origini del piatto; segue una parte esplicativa sulla vera ricetta con video, immagini, supporti audio che descrivono i vari passaggi: dalla sfoglia tirata a mano, alla preparazione del ripieno, alla piegatura nella tradizionale forma che evoca l’ombelico di Venere.

 

Nella terza sezione le interviste a Slow Food e all’associazione La San Nicola offrono interessanti riflessioni; l’app si conclude con una graphic novel.

Income generating activities for destitute mothers / Amare Onlus
Income generating activities for destitute mothers Amare Onlus http://www.amareonlus.com/

Il progetto ha previsto l’implementazione di un programma modulare, inteso come replicabile nelle modalità e nei tempi, a Bahir Dar (Etiopia). Il progetto è stato recepito e finanziato da Amare onlus in collaborazione con il partner locale EECMY-DASSC-NCES (Commissione per lo Sviluppo ed i Servizi Sociali, Sinodo del Centro Nord Etiopia della Chiesa Evangelica Etiope Mekane Yesus) e con la municipalità della città di Bahir Dar. Scopo principale è stato quello di contribuire all’emancipazione sociale della donna nella regione Amhara, di cui Bahir Dar è capitale.

 

Il progetto ha previsto la formazione professionale e l’erogazione di denaro a 63 donne in evidente stato di emarginazione, povertà e malattia, inserite in gruppi di auto-aiuto, per l’avvio di attività generatrici di reddito (IGA). Le donne inserite nel progetto sono state indicate agli uffici dell'EECMYDASSC dalla municipalità della città.

 

Dopo un appropriato training, ciascuna donna è diventata responsabile della propria impresa e ha dovuto versare su un libretto bancario una somma di denaro derivata dai proventi del proprio lavoro: i ricavi sono serviti alle beneficiarie per migliorare la propria vita, in termini di salute e di benessere economico della propria famiglia. I gruppi di auto-aiuto hanno favorito il supporto fra i diversi membri dello stesso per migliorarne le condizioni psicologiche.

Ingenio al femminile / Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Ingenio al femminile Consiglio Nazionale degli Ingegneri https://www.tuttoingegnere.it/PortaleCNI/

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri promuove un progetto  che ha l'obiettivo di valorizzare la figura della donna che lavora nella società contemporanea, soprattutto nel campo delle professioni tecnico-scientifiche.

 

In particolare il progetto intende mettere in luce alcune particolari attitudini proprie delle donne (maggiore capacità relazionale, creatività, sensibilità civile), che sono  fondamentali non soltanto nella vita sociale ma anche e soprattutto in una professione come quella dell’ingegnere, storicamente di appannaggio maschile.

 

Se da una parte, infatti, le donne conquistano sempre più spazio nei territori professionali, dall’altra troppo spesso non trovano risposte adeguate volte a coniugare il ruolo naturale e biologico della donna con la vita professionale.

 

Per realizzare ciò, è necessario che le donne partecipino, oltre ogni differenza, alla vita associativa, certe e convinte che la collaborazione, la condivisione, la cooperazione siano sinonimo di completezza.

 

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, in quest’ottica, ha puntato sulla presenza femminile per giungere alla costituzione di un nuova generazione di tecnici laureati, capaci di competere con le figure professionali che vantano l’etichetta della nuova Europa.

Istruzione femminile: il nutrimento della mente / Italian Friends of The Citizens Foundation
Istruzione femminile: il nutrimento della mente Italian Friends of The Citizens Foundation http://italianfriends-tcf.org/

Nel 1997, The Citizens Foundation (TCF) ha realizzato e avviato la scuola primaria Altaf Agha III, in Baldia Town, baraccopoli di Karachi ovest. Karachi è la città più popolosa del Pakistan, capitale della provincia del Sindh, che vede la presenza delle comunità Baloch e Pathan, di stampo conservatore.

 

Il campus inizialmente prevedeva lezioni per il solo turno diurno, ma l’aumento delle iscrizioni ha indotto TCF nel 2003 ad attivare anche il turno pomeridiano.

 

Poiché alla fine dell’anno scolastico 2012/2013 il turno pomeridiano era rimasto senza sostegno, per l’anno successivo Italian Friends of TCF ha preso in carico i costi di gestione riuscendo così a garantire continuità scolastica agli allievi iscritti, favorire nuove iscrizioni, in particolare quelle femminili, confermare l’impiego delle insegnanti e del personale, mantenere il rapporto di fiducia con la comunità.  L’azione inoltre ha permesso alle madri degli allievi del turno pomeridiano di frequentare il programma di alfabetizzazione “Aaghi”, volto a favorire l’empowerment femminile nell’ambito della comunità. Le materie insegnate nel turno pomeridiano comprendono: inglese, urdu, sindhi, scienze, matematica, islamistica, scienze sociali. I dati dimostrano efficacia dell’intervento di TCF nell’area, dove le comunità locali, restie ad accettare modelli educativi moderni e laici, hanno tuttavia riscontrato il beneficio dell’istruzione di qualità per i propri bambini, in particolare per le figlie.

Jeunes filles pour l'agro / Movimento Lotta Fame nel Mondo - Fondazione Milano per Expo 2015
Jeunes filles pour l'agro Movimento Lotta Fame nel Mondo - Fondazione Milano per Expo 2015 http://www.mlfm.it/ http://www.fondazionemilanoperexpo2015.it/

Jeunes Filles pour l’Agro è un esempio concreto di miglioramento della sicurezza  alimentare, di empowerment e di sviluppo economico nella Regione delle Savane, Togo, in un’ottica di valorizzazione delle filiere agroalimentari locali di trasformazione del pomodoro e della frutta.

 

Il rafforzamento delle capacità delle donne e dei sistemi di trasformazione a livello microindustriale rappresentano i principali risultati del progetto, insieme al miglioramento dell’accesso al microcredito e al mercato.

 

La costituzione e l’avvio di cooperative di primo e secondo livello, destinate alla produzione e alla finalizzazione del prodotto, hanno consentito di favorire, oltre che l’economia locale, anche l’imprenditorialità femminile in un contesto che riconosce alle donne un certo ruolo nello sviluppo locale, ma che non le mette in condizione di esprimere al meglio le loro potenzialità.

 

La scolarizzazione femminile è problematica in tutto il Togo. Per far fronte a tale necessità e per garantire una durabilità dei risultati, il progetto ha costruito e avviato un centro di formazione CIFF. La formazione è consistita in parti teoriche e pratiche, sotto la guida di un esperto italiano della trasformazione agroalimentare e di gestionali per approfondire i principi e i valori cooperativi, oltre che l’organizzazione amministrativa e contabile.

 

Dopo tre anni di lavoro sono stati immessi nel mercato locale 8 prodotti: 2 differenti formati di concentrato di pomodoro TomaTogo e 6 succhi e nettari di frutta FruiTogo.

L'aiuto vien donando / La Banca del Tempo
L'aiuto vien donando La Banca del Tempo http://bdtcarnate.com/

Viviamo in una società caratterizzata dall’isolamento degli individui e dalla cultura dell’autosufficienza.

 

Con questo progetto le Banche del Tempo intendono proporre ai Comuni un nuovo modello di collaborazione che mira ad affrontare su diversi livelli, economico e sociale, le numerose situazioni di crisi non ancora cronicizzate presenti all’interno delle singole comunità. Il progetto, benché non sia rivolto specificatamente alle donne, le riguarda in modo diretto, poiché la maggior parte dei soci della Banca del Tempo sono di sesso femminile e rappresentano il motore di questa realtà.

 

Il progetto si concentra su Carnate, piccolo paese a 20 km da Milano. La città è cresciuta intorno alla stazione ferroviaria, non ha quindi una struttura razionale e nemmeno un vero e proprio centro aggregativo.

 

L'immigrazione ha portato molti cambiamenti nel tessuto sociale della città, purtroppo la mancanza di fondi pubblici destinati ad interventi di inclusione sociale rappresenta un limite enorme.

 

In questo contesto il ruolo della Banca del Tempo è importante per favorire una partecipazione attiva alla vita della comunità: ha promosso infatti la creazione di una rete di enti, famiglie e singoli individui, volta a rafforzare il tessuto sociale. Creare questa rete significa, potenzialmente, riuscire ad individuare gli abusi e raggiungere persone che attraversano una fase di momentaneo disagio sociale e che non chiedono pubblicamente aiuto.

La filosofia del benessere / Toscana Dream
La filosofia del benessere Toscana Dream www.ozono-hb.it/it/

Il progetto Filosofia del Benessere di Toscana Dream è stato avviato nel 2013 con l’obiettivo di divulgare le proprietà terapeutiche dell'ozono e i suoi molteplici campi di applicazione, mettendo in commercio la linea di dermocosmesi all'olio ozonizzato, generatori di ozono, farmaci da banco all'ozono.

 

Si intende così offrire ai consumatori, e soprattutto alle consumatrici, una valida alternativa nel campo della bellezza e del benessere, della salute, dell'igiene e profilassi, che, peraltro, è naturale e priva di controindicazioni, trattandosi di un apporto arricchito dall'ossigeno attivo.

 

La realizzazione e commercializzazione dei prodotti è stata preceduta da anni di ricerche.

 

L'olio, avendo un alto contenuto di acidi grassi essenziali, è l'unico trasporto che permette all'ozono di rimanere in uno stato attivo "nascente" per un periodo lungo di tempo.

 

La novità del progetto è quello di valorizzare una delle molecole più importanti in natura, che grazie alle sue numerosissime proprietà, rilascia sulla pelle una quantità maggiore di ossigeno, producendo un'azione biologica stimolante della circolazione sanguigna.

 

Inoltre, tutta la linea è prodotta grazie ad una lavorazione artigianale, basata su una lunga tradizione nel campo della cosmesi, dove l'ozono arricchisce le già eccellenti proprietà della manifattura cosmetologica italiana, consentendo alla pelle di ottenere dei risultati straordinari, rigenerandola, combattendone gli inestetismi e proteggendola dagli agenti esterni.

Lavoriamo insieme / Anfass Mestre Onlus
Lavoriamo insieme Anfass Mestre Onlus http://www.anffasmestreonlus.it/

Il progetto di orto-terapia si è sviluppato in una frazione del comune di Quarto d'Altino, nella provincia di Venezia, con l’obiettivo far incontrare un gruppo di ragazzi disabili residenti in una comunità educativa, con la realtà circostante, in modo particolare con il verde naturale, gli elementi vegetali e il paesaggio.

 

Dopo un primo contatto con l’ambiente circostante, i ragazzi hanno trasformato la stessa realtà attraverso il lavoro e le pratiche correlate, con la costruzione e il mantenimento di un orto-giardino di erbe aromatiche.

 

Il progetto è stato sviluppato nell’ambito della proprietà terapeutica dell'attività di cura nei confronti di soggetti vulnerabili.

 

Gli effetti dell’esperienza sul gruppo dei ragazzi coinvolti sono stati molto articolati e profondi. La creazione e la cura di un giardino orto-terapico come luogo di crescita diffusa, da un punto di vista funzionale, personale e sociale, ha fatto emergere, come dato empirico, una cultura del sapere femminile vissuta da tutti gli attori in gioco.

 

In particolare si fa riferimento alla riappropriazione pratica, psichica e simbolica del legame originario con la madre terra, azione che ha portato i ragazzi coinvolti da una posizione di destinatari di cura al ruolo soggettivizzante di agenti di cura.

 

I ragazzi sono diventati in questo modo produttori per la comunità sociale allargata, in grado di apprendere e gestire in parziale autonomia le gestualità e i processi del coltivare, raccogliere, conservare e donare.

Le donne calzano scarpe rosse / Associazione C.H.I.A.R.A.
Le donne calzano scarpe rosse Associazione C.H.I.A.R.A. http://associazionechiara.com/

L'Associazione C.H.I.A.R.A. si occupa, a Voghera e nei territori limitrofi, di accoglienza, consulenza, sostegno, protezione a favore di donne, vittime di maltrattamenti e abusi.

 

Considerata la drammatica crescita dei fenomeni di violenza contro le donne e del reato di stalking, l'Associazione C.H.I.A.R.A. ha costituito un centro antiviolenza e antistalking nel quale fornire assistenza legale e psicologica gratuita, oltre ad accompagnare la donna nel suo percorso di affrancamento dal partner e di conquista di una nuova autonomia personale e lavorativa.

 

Il centro prevede una attività di primo ascolto e aiuto alle vittime di violenza nella forma di uno sportello, ubicato presso la sede dell' associazione, dove nel corso del primo incontro viene anche compilata una check list di identificazione del rischio.

 

Inoltre sono previsti servizi mirati al recupero della vittima, ovvero è garantita assistenza psicologica e legale, con percorsi di aiuto necessari al recupero psichico della donna, nonché assistenza all’iter processuale in caso di denuncia alle autorità giudiziarie competenti, previa valutazione di diritto al patrocinio gratuito.

 

L'affiancamento prevede anche il sostegno nella ricerca di un lavoro tramite la compilazione del curriculum e la ricerca attiva dell'occupazione, oltre ad ospitalità presso le volontarie o associazioni di carità.

 

L’Associazione ha l'ambizione di diventare progressivamente sul territorio un punto di riferimento per le donne vittime di violenza.

Let's go networking / EnterprisinGirls
Let's go networking EnterprisinGirls http://enterprisingirls.it/

In un mondo dai tempi accelerati in cui le comunicazioni sono sintetiche e sincopate EnterprisinGirls propone un modello di rete di sviluppo in cui le relazioni interpersonali rappresentano il fulcro. Conoscersi, incontrarsi, confrontarsi, condividere e scambiare opinioni ed esperienze è il punto di partenza attraverso il quale apportare un significativo cambiamento nella vita delle donne nei territori in cui si opera.

 

Sviluppo delle relazioni industriali, educazione (tematiche di genere, contrasto alla violenza, consapevolezza dei propri diritti, cultura d'impresa, empowerment), enogastronomia (promozione delle eccellenze, della cultura del cibo), turismo (inediti percorsi culturali e scoperta dei territori), eventi culturali, pubblicazioni sono i principali settori di attività di EnterprisinGirls.

 

Gli incontri tra le associate avvengono su iniziativa dell'associazione, on demand e in momenti di condivisione in cui promuovere il cross selling. Mensilmente si tengono incontri itineranti in diverse regioni italiane. Luogo privilegiato di promozione e relazione tra le associate è il portale enterpisingirl.it, che presenta le attività dell'Associazione.

 

Le associate, inoltre, attraverso un accesso riservato, sono costantemente in relazione per condividere documenti, immagini, video, materiali. Molto sviluppata è la presenza sui principali social network, per essere sempre in relazione con gli stakeholders, monitorando le loro opinioni, coltivando relazioni per generare nuove opportunità.

Libera Scuola di Cucina…Da Milano San Vittore / A&I Società Cooperativa Sociale
Libera Scuola di Cucina…Da Milano San Vittore A&I Società Cooperativa Sociale http://www.aei.coop/

Libera scuola di cucina è un progetto che, presso la Sezione Femminile della Casa Circondariale di Milano San Vittore, coinvolge donne detenute in percorsi formativi che mirano a sviluppare competenze professionali spendibili nei contesti della ristorazione.

 

La particolarità della scuola è quella di includere nei percorsi formativi l’organizzazione di eventi didattici nei quali le donne detenute, opportunamente guidate dagli educatori, si sperimentano on the job.

 

La Libera scuola di cucina, contestualmente all’attività formativa, intende facilitare l’avvicinamento della comunità esterna, eludendo la logica più tradizionale della visita all’Istituto penitenziario, valorizzando invece momenti di conoscenza del carcere e delle sue complessità.

 

In questa cornice, all’interno dell’antico giardino della SezioneFemminile e in altri spazi dell'Istituto, si tengono a conclusione di alcune lezioni didattiche momenti quali apertivi, cene, buffet. Alcuni degli eventi sono proposti a liberi cittadini, altri ad aziende e istituzioni.

 

Per chi partecipa, ogni evento è una speciale occasione per incontrare e capire il carcere, con l’accompagnamento e la guida di persone detenute, onde poter meglio comprendere il senso rieducativo della pena. La Libera scuola è un esempio importante per dimostrare come il cibo possa diventare risorsa strategica per attuare azioni educative a beneficio della comunità tutta, oltre che esempio di come si possa migliorare la difficile condizione detentiva femminile.

Maasai Women Art / Istituto Oikos Onlus
Maasai Women Art Istituto Oikos Onlus http://maasaiwomenart.org/

Il progetto Maasai Women Art (MWA), avviato nel 2006 e oggi autonomo e sostenibile, ha contribuito a migliorare le condizioni di vita di 200 donne Maasai nel nord della Tanzania, sostenendo le mamas del villaggio di Mkuru nel perfezionamento delle loro capacità tecniche e imprenditoriali per la produzione e la vendita di gioielli artigianali.

 

L’accesso a un reddito stabile ha permesso alle donne di garantire due pasti al giorno ai propri figli e ha arrestato il processo di desertificazione causato dalla precedete attività, che stava mettendo sempre più a rischio, oltre all’ambiente, la sicurezza alimentare della comunità, basata principalmente sulla pastorizia.

 

Attraverso corsi di alfabetizzazione, seminari per la diversificazione della produzione artigianale realizzati in collaborazione con lo IED e con la designer Francesca Soldini, e incontri mirati al rafforzamento dell’imprenditorialità femminile, il gruppo di donne si è consolidato costituendosi in cooperativa; ha acquisito inoltre capacità di gestire ordinazioni, di rinnovare la gamma dei prodotti offerti, di amministrare gli utili.

 

Un punto vendita ha aperto ad Arusha nel 2009, la realizzazione di un logo e di un sito web hanno dato ulteriore visibilità ai prodotti.

 

Oggi il meccanismo di produzione ideato da Istituto Oikos è autonomo e continua a sostenere le donne, le quali hanno in questi anni maturato una sempre maggiore consapevolezza del proprio valore, facendo un piccolo e coraggioso passo verso l’emancipazione.

Mamma Mia / Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus
Mamma Mia Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus http://www.nph-italia.org/home/

Il progetto del reparto di maternità e neonatologia dell'Ospedale St. Damien ad Haiti ha lo scopo di fornire all'ospedale un centro di eccellenza materno infantile gratuito ad Haiti, paese in condizioni di estrema povertà ulteriormente aggravate dal terremoto del 2010, nel quale non esistevano strutture mediche gratuite di tale tipo.

 

Il progetto ha permesso una fornitura di 42 posti letto per madri e 7 incubatrici per neonati, 5 culle riscaldate, 3 lampade fototerapiche, ha previsto inoltre la formazione del personale haitiano locale attraverso protocolli e scambi con i maggiori ospedali infantili in Italia.

 

La formazione avviene on site in Haiti grazie a missioni di formazione dei medici e ostetriche italiane e attraverso corsi di formazione on the job e partecipazione a conferenze in Italia.

 

Le collaborazioni includono la consulenza gratuita e volontaria da parte di medici dell'Ospedale Vittore Buzzi di Milano per l’area ostetrica, dell'Ospedale del Ponte di Varese e dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, per l’area neonatologica.

 

Oggi all'Ospedale St. Damien nascono 100-150 bambini ogni mese in sicurezza con cure di eccellenza.

 

La struttura è diventata il centro di riferimento per le patologie della gravidanza in Haiti, mediamente 400 donne al mese si presentano al St. Damien per un intervento di pronto soccorso ostetrico e di questi un 30% viene ricoverato presso la struttura.

Mamme.Sapere.Saper Fare / Network Mamas
Mamme.Sapere.Saper Fare Network Mamas https://www.networkmamas.it/

Network Mamas è una piattaforma web che permette di far incontrare le famiglie che necessitano di una consulenza professionale personalizzata con le mamme dotate di competenze per fornire tale consulenza.

 

L'ambizioso progetto di Network Mamas è quello di incentivare, creando semplici strumenti e modalità, il telelavoro delle mamme italiane, spesso costrette a rinunciare alla vita professionale o obbligate a trovare compromessi penalizzanti per mantenere l’equilibrio fra la vita lavorativa e quella familiare.

 

I mercati di riferimento di Network Mamas sono due: da una parte tutte le mamme che utilizzano internet come strumento di informazione e di formazione, dall'altro le mamme che hanno già delle conoscenze professionali da proporre, interessate al telelavoro ed al microlavoro.

 

In questo modo le mamme esperte consolidano la propria figura, guadagnando autorevolezza e rafforzando le proprie competenze, mentre i loro clienti ricevono consulenze di qualità a domicilio ad un prezzo competitivo.

Micro Food Workshop / “Costruire Bellezza” (progetto del Dip.to di Architettura Design del Politecnico di Torino, promosso con Comune di Torino e Ass. S-Nodi), Sara Casiraghi
Micro Food Workshop “Costruire Bellezza” (progetto del Dip.to di Architettura Design del Politecnico di Torino, promosso con Comune di Torino e Ass. S-Nodi), Sara Casiraghi http://www.s-nodi.org/?service=have-no-time

Costruire Bellezza promuove, presso il centro di accoglienza notturna di Via Ghedini, 6 (quartiere Barriera di Milano a Torino), le condizioni di benessere e relazione necessarie a favorire esperienze di cooperazione, coproduzione e costruzione partecipativa.

 

Il progetto Micro Food Workshop consiste in un workshop di cucina di 8 ore, coordinato dalla gastronoma e performer Sara Casiraghi e promosso da Costruire Bellezza, a cui hanno preso parte 16 persone, tra cui 8 donne senza dimora ospiti della struttura di ospitalità notturna di via Ghedini 6.

 

Il progetto promuove e sollecita nuovi legami di reciprocità e riconoscimento tra luoghi dell’accoglienza notturna per persone senza dimora e territori di contesto, legami che possano agire anche da leva per lo sviluppo di comunità.

 

La finalità del workshop si è concretizzata in particolare nella partecipazione del gruppo all’evento “Cena dei vicini”, organizzato dal Servizio di accompagnamento al Contratto di quartiere di via Ghedini e via Gallina, in collaborazione con il Comune di Torino - Rigenerazione Urbana.

 

Il cibo preparato durante il workshop è stato condiviso durante la cena in strada.

 

La giornata trascorsa ha permesso alle partecipanti di vivere la "normalità" di una cucina, in un clima fatto di condivisione e di scambio, eludendo malinconia e tristezza tramite la preparazione e l'assaggio dei piatti.

Millstone for Mali Women / Soroptimist International d'Italia - Club di Piacenza
Millstone for Mali Women Soroptimist International d'Italia - Club di Piacenza http://www.soroptimist.it/club/Piacenza/

Il progetto nasce dall'esigenza e della richiesta delle donne del villaggio di Ouro Koin, sito nella comunità rurale di Baye, regione di Mopti, Repubblica del Mali, di migliorare le loro condizioni socio-economiche riducendo il tempo di recupero dell'acqua e di preparazione del cibo per le loro famiglie.

 

Ouro Koin fa parte dei villaggi della regione per i quali l'accesso all'acqua potabile è più difficile: in passato, più di venti sono stati i tentativi prima di trovare nel 2012, ad oltre 70 mt di profondità, acqua potabile sufficiente alle esigenze del villaggio.

 

Il progetto ha previsto l'acquisto e l'installazione di un mulino e la fornitura e posa di nuove tubature della lunghezza di circa 500 metri, in grado di trasportare l'acqua dal pozzo, realizzato dall'Associazione Kanaga 2008 Onlus, sino ad una fontana distante soli 100 mt dal villaggio, anch'essa finanziata dall'associazione.

 

Il progetto ha risposto alla richiesta spontanea delle donne di Ouro Koin di avvicinare l'acqua al villaggio e di meccanizzare la macina dei cereali, producendo un impatto significativo, in termini di tempo, reddito per la vendita dei loro prodotti e empowerment, grazie all'autogestione del mulino e della fontana.

 

Il progetto è stato realizzato da Soroptimist International Club di Piacenza, in collaborazione con Associazione Kanaga 2008 Onlus e i Soroptimist International Club dell'Emilia Romagna: Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna e Rimini.

Nutrire il Cuore / Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus
Nutrire il Cuore Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus http://www.pollicinoonlus.it/

Nell’epoca contemporanea il malessere di bambini, anche molto piccoli, tende ad esprimersi sempre di più sia attraverso un distorto rapporto con il cibo ed il comportamento alimentare, sia attraverso veri e propri quadri patologici come anoressia, bulimia, obesità.

 

Frequentemente questi quadri si accompagnano anche a disturbi del sonno, delle funzioni corporee, della relazione con adulti e coetanei. Quando compaiono tali sintomi, all’interno della famiglia si genera un profondo disorientamento e molta preoccupazione. Ad essere maggiormente colpita è proprio la figura materna che, solitamente, è quella che trascorre più tempo con il bambino, dedicandosi alle sue cure.

 

È difficile per le madri riuscire a trovare un equilibrio tra famiglia e lavoro, questo fatto spesso genera ansie, malesseri e paure.

 

In quest’ottica gli spazi di riflessione sui temi inerenti la genitorialità e l’infanzia possono divenire luoghi fondamentali per promuovere una serena emancipazione dei bambini.

 

Il progetto “Nutrire il cuore” si rivolge sia alle madri sia agli educatori di bambini in età prescolare e si è concretizzato nella realizzazione di due cicli di incontri-dibattiti, tenuti da psicologhe e psicoterapeute, rivolti l’uno alle madri e alle madri-lavoratrici, l’altro alle educatrici, che rivestono per il bambino un ruolo estremamente importante nel contesto scolastico. Sono stati istituiti anche degli sportello d’ascolto, tenuti presso l’asilo nido.

Open Day Donna 2014 / Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova
Open Day Donna 2014 Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova http://www.pd.camcom.it/ifpadova

Open Day Donna nasce dall’idea del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova.

 

É ispirato dai tempi che stiamo vivendo, in cui l’informazione, la formazione continua in tutte le materie d’impresa, lo scambio di esperienze e la collaborazione sono essenziali.

 

Le Componenti del Comitato sono anche loro imprenditrici e conoscono e vivono le difficoltà di superare costantemente ostacoli e competere con la concorrenza, obiettivo del progetto è aiutare chi affronta giorno dopo giorno queste problematiche.

 

L'Open Day Donna è una giornata dedicata alle donne e alla capacità imprenditoriale femminile.

 

Le donne hanno creatività, sensibilità, passione, coraggio. Sanno anticipare i tempi e le tendenze, hanno risorse e talenti per affrontare le sfide di un mercato complesso e globalizzato.

 

Creano business e impresa ascoltando i bisogni di un mercato che cambia e lo fanno mettendo in campo valori quali il senso del bene comune, la tutela ambientale, lo sguardo verso le generazioni future, adottando modelli organizzativi inclusivi e partecipativi.

 

Rappresentano la leadership e il modello di sviluppo economico del futuro.

 

Proprio per questo è stata dedicata un’intera giornata a tutte, articolata in oltre 30 seminari dedicati a temi specifici e in consulenze individuali di cui hanno beneficiato oltre 2.400 donne, con l’obiettivo di investire su se stesse e sul proprio progetto professionale, per realizzare un’impresa di successo.

Orto della Bellezza Italiana / Arte da mangiare, mangiare Arte
Orto della Bellezza Italiana Arte da mangiare, mangiare Arte http://www.artedamangiare.it/

L’Orto della Bellezza Italiana è un progetto di Elisabetta Invernici e Ornella Piluso in arte topylabrys che unisce tre concetti chiave di Milano Expo 2015: “orto” come rito della semina e del raccolto, momento di condivisione e confronto con la natura, luogo di eterna rinascita. “Bellezza” come valore etico prima che estetico. “Italiana” come testimonianza di una tradizione ad alto contenuto artistico. Declinato in momenti comunitari, questo progetto intende creare un ponte tra l’esperienza di Expo Shanghai 2010 e Milano Expo 2015.

 

Il progetto, di impatto socio-culturale, si sviluppa in dodici tappe che corrispondono a 12 eventi in 12 diversi luoghi, scelti per raccontare il volto complesso di una città che ripensa se stessa in una dimensione responsabile e planetaria.

 

Iniziato in occasione di Expo Shanghai 2010, il gesto simbolico della semina e del raccolto si è replicata per 6 anni consecutivi al ritmo di due “riti” all’anno per concludersi con il Grande Raccolto in Milano Expo 2015: qui una mostra testimonia l’intero percorso raccontando, tappa dopo tappa, zolla dopo zolla, l’evoluzione del concept e l'attività svolta.

 

In questa occasione i visitatori di Expo Milano 2015 potranno ammirare l’installazione definitiva dell’Orto della Bellezza Italiana e conoscere la Carta dei Valori sulla bellezza autentica redatta da un Comitato Scientifico.

Piano C: Coworking, Cobaby, Community / Piano C
Piano C: Coworking, Cobaby, Community Piano C http://www.pianoc.it/

Lanciato a Milano nel dicembre 2012, Piano C nasce come realtà di coworking e servizi per le donne, che, nel tempo, si è trasformata in un insieme innovativo di soluzioni per facilitare e rendere sempre più produttivo l’incontro tra donne e lavoro.

 

Tutto comincia con la creazione di una community e la proposta di una serie di risorse a disposizione delle coworker, tra le quali “servizi salvatempo”, formazione, momenti di incontro, spazi di relax, convenzioni con il quartiere.

 

Nella sua evoluzione, Piano C diventa presto un attore proattivo nel fornire sistemi inediti e fruttuosi per far incontrare l’universo femminile con le professioni e le opportunità lavorative, attraverso lo sviluppo di progetti di innovazione sociale al femminile, focalizzati sulla progettazione di strategie e strumenti per sostenere l’occupazione femminile.

 

Per entrare, rientrare o reinventarsi nel mondo del lavoro è stato creato il programma C to Work che si articola in tre percorsi rispondenti a tre esigenze diverse: BRIDGE TO WORK con servizi volti a colmare il gap di preparazione dei giovani rispetto alle competenze richieste dal mondo del lavoro, BACK TO WORK con una rete per reinserirsi con successo nel mondo del lavoro, REWORK con un percorso che possa aiutare le donne a trovare stimoli nuovi anche con logiche completamente diverse.

 

La maternità si trasforma in una scuola di management con MAAM, Maternity As A Master, un programma formativo che trasforma le competenze genitoriali in leadership.

Pink Drink / Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 - Azienda Sanitaria Unica Regionale Regione Marche
Pink Drink Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 - Azienda Sanitaria Unica Regionale Regione Marche http://www.ddpmc.it/index.php?option=com_content&task=view&id=158&Itemid=2

Pink Drink è un  progetto realizzato tra il 2010 e il 2014, strutturato come un insieme di interventi diversi riconducibili ad un unico filone.

 

In particolare il progetto si è rivolto a donne residenti nella Provincia di Macerata, con gli obiettivi di indagare il rapporto tra donne e alcol; di individuare le differenze di genere nell’approccio al consumo di bevande alcoliche; di promuovere stili di vita sani e di sviluppare nelle donne una maggiore attitudine ad un consumo responsabile.

 

La prima attività realizzata è stata un’indagine condotta su un campione di oltre 350 ragazze tra i 18 e i 24 anni, cui è stato somministrato un questionario con domande su abitudini di consumo, percezioni e conoscenze rispetto all’alcol.

 

Dai risultati è emerso che sono in atto tendenze simili a quelle evidenziate dalle ricerche nazionali e internazionali sull’argomento: la forbice nei consumi tra maschi e femmine è meno accentuata che in passato, ed è sempre più diffuso lo stile di consumo nordeuropeo, a scapito di quello mediterraneo.

 

Lo studio ha inoltre evidenziato come interventi di prevenzione selettiva siano più efficaci di quelli rivolti a target indistinti.

 

Sulla scorta dei risultati ottenuti sono stati realizzati diversi interventi: in un primo incontro pubblico è stata presentata la ricerca “Pink Drink”, in seguito sono stati organizzati i due eventi “Salute!”, aperti alla popolazione, e infine è stato realizzato un progetto di prevenzione della salute ed educazione ad un consumo critico.

Prenditi cura di Te / A.C.S.I.M. – Associazione Centro Servizi Immigrati Marche
Prenditi cura di Te A.C.S.I.M. – Associazione Centro Servizi Immigrati Marche http://www.acsim.org/

In Italia ogni giorno vengono diagnosticati 1.000 nuovi casi di tumore, tuttavia sempre più spesso dal cancro si può guarire, soprattutto grazie alla prevenzione e alle diagnosi precoci.

 

Nonostante la consapevolezza delle potenzialità e degli effettivi benefici garantiti da un corretto stile di vita, nonché da un regolare screening delle proprie condizioni di salute, una significativa parte della popolazione residente in Italia, le donne migranti, non vede oggi garantita la propria parità di accesso alle informazioni e ai servizi sanitari di base. Fattori culturali, linguistici e religiosi sono cause primarie di tale fenomeno: le donne sono soggetti particolarmente vulnerabili in questo contesto.

 

Primo obiettivo del progetto "Prenditi cura di te" è quello di trasmettere alle donne immigrate l'importanza di assumersi la consapevole responsabilità della propria salute, attraverso strumenti di comunicazione tesi a superare le barriere linguistiche e culturali.

 

La campagna di sensibilizzazione è stata attuata attraverso la realizzazione di spot multilingua e di promozione attraverso i canali di A.C.S.I.M. e della Susan G. Komen Italia Onlus.

 

L'iniziativa si configura come la prima fase di una più ampia idea progettuale, denominata "Via Lattea: la galassia delle donne", che vuole implementare diverse azioni sul territorio per sopperire alla mancanza di adeguati supporti e strumenti linguistici che facilitino la comunicazione tra personale medico e paziente.

Prevenzione amica delle donne migranti a Milano / Comune di Milano
Prevenzione amica delle donne migranti a Milano Comune di Milano http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it

La cronaca porta troppo spesso la nostra attenzione su chi lascia la propria terra in cerca di futuro. Questa drammatica situazione richiede interventi concreti.

 

A Milano una rete di istituzioni, composta da Comune di Milano, Opera San Francesco per i Poveri e Fondazione Bracco, ha provato a dare una risposta fondata sull’inserimento dei migranti nei processi sociali.

 

É stato così ideato e avviato un progetto per favorire la promozione della salute materno-infantile nelle donne immigrate nella città di Milano, che è divenuta negli anni meta di una crescente immigrazione, e, nell’ultimo decennio, ha quasi raddoppiato la popolazione proveniente da Paesi a forte pressione migratoria.

 

Il Progetto si rivolge a una delle fasi cruciali della vita della donna e del bambino: la prima gravidanza.

 

Le infezioni in gravidanza e i conseguenti danni fetali e neonatali si configurano come problema trasversale che interessa anche le donne in età fertile.

 

L’unico mezzo per conoscere lo stato di prevenzione delle malattie materno-fetali nelle immigrate è quello di effettuare uno screening per conoscere lo stato sieroimmunologico delle gestanti. Tali indagini vengono offerte gratuitamente nell’ambito del progetto "Prevenzione Amica delle donne migranti a Milano" volto alla tutela della maternità in condizioni di fragilità. In questo modo è possibile raggiungere un duplice obiettivo: sostenere stili e condizioni di vita sani e sicuri; promuovere la cultura della prevenzione.

Quick Party / Diana Da Ros
Quick Party Diana Da Ros http://www.quickparty.it/index.php/home

Quickparty è “La festa in scatola”, un modo veloce e pratico per organizzare feste per bambini (ma non solo) su misura, con un box che contiene tutto il necessario per la riuscita di una festa.

 

Si tratta di un progetto che prende spunto da esempi principalmente inglesi e americani, da realtà dove questi tipi di gadget sono più diffusi, ma anche dalla voglia di rilanciare l’idea italiana della festa in casa.

 

È un’idea rivolta soprattutto alle mamme che lavorano, spesso impegnate e con poco tempo da dedicare agli aspetti domestici più organizzativi.

 

L’iniziativa nasce per offrire ai genitori uno strumento facile e veloce per realizzare una festa a tema per i propri bambini.

 

Da qui la scelta del nome "Quickparty" e l'idea di una festa “pronta all’uso” in una scatola.

 

I primi due temi realizzati sono Pirati e Principesse, tra i favoriti soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 4 e 10 anni.

 

Ogni party box contiene le decorazioni necessarie per allestire la festa tra cui: corona per il festeggiato, bandierine, etichette per le bottiglie, sacchetti per le caramelle, segnapanini, mascherine per gli invitati, idee gioco e molto altro.

 

Tutti i prodotti Quickparty sono realizzati in Italia, studiati con  attenzione, allo scopo di introdurre sul mercato un prodotto innovativo, divertente e originale.

Razza Pura – Competition Lite / Razza Pura Srl
Razza Pura – Competition Lite Razza Pura Srl http://www.razzapura.it/index.php?lang=it

La mission di Razza Pura è garantire comfort e salute alle donne che vogliono praticare attività fisica grazie ad una linea di indumenti che sfruttano la tecnologia applicata alle fibre di derivazione naturale. Per raggiungere un traguardo così ambizioso è stata fondamentale la collaborazione con campionesse di equitazione, ciclismo, sci e di altre attività sportive.

 

La linea di capi intimi di Razza Pura si rivolge alle donne che svolgono attività sportiva, in particolare equitazione, ed è il frutto di un’attenta ricerca su materiali innovativi.

 

L’impiego del Crabyon per la linea intimo sportiva di Razza Pura è stato il primo passo verso l’avanguardia: il Crabyon è un tessuto composto da chitosano, un polisaccaride naturale che sviluppa il lysozyme, enzima dall’ elevatissima azione antibatterica e anti odore, che incrementa altresì le difese immunitarie del corpo, e dalla cellulosa di origine naturale che presenta eccezionali proprietà traspiranti.

 

Un’ulteriore innovazione è stata la combinazione del tessuto con un inserto in gel siliconico “shock absorber” atossico e traspirante. L'inserto in gel, infatti, garantisce la massima protezione delle zone più sensibili del corpo dai colpi ripetuti e dalle irritazioni dovute ai continui sfregamenti che si subiscono in sella: i colpi vengono così ammortizzati, con un conseguente miglioramento della circolazione sanguigna.

 

Tutti i capi sono curati nei dettagli e creati in Italia, dunque non prescindono da un'attenzione minuziosa allo stile.

Ricci, Limoni e Caffettiere / Associazione Liscìa
Ricci, Limoni e Caffettiere Associazione Liscìa http://lisciaportamivia.org/

Il contesto in cui ha avuto luogo la realizzazione del progetto è la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, carcere femminile, che comprime fortemente la personalità delle detenute attraverso divieti e restrizioni dell’agire e dell’essere. Le personalizzazioni si appiattiscono, per assoggettarsi a norme uguali per tutte.

 

L’idea progettuale è stata quella di proporre sei laboratori di Gioco all’interno degli spazi di Rebibbia articolate in un percorso, ogni giornata si è focalizzata su un tema: il carcere al femminile, la bellezza, la salute, i sapori, gli espedienti, le scritture.

 

Il Gioco è una strategia d'intervento e d'incidenza socio-culturale nel senso che agisce sulle condizioni soggettive ed oggettive di vita.

 

Si è potuto lavorare così con piacere attraverso il piacere, con il corpo attraverso il corpo, sulle relazioni attraverso le relazioni, sul cambiamento attraverso la fantasia, sulla conoscenza attraverso la sorellanza, sulla femminilità attraverso il desiderio, sulla bellezza attraverso la voglia di tornare a essere belle.

 

Il risultato finale del progetto, il libro Ricci, limoni e caffettiere. Piccoli stratagemmi di una vita ristretta, diffuso in istituti di pena, biblioteche e librerie, porta con sé, anche grazie ad una distribuzione capillare ed eterogenea, l'ambizione di presentare le autrici del libro in quanto donne prima che detenute, in quanto sapienti prima che condannate, in quando autorevoli prima che emarginate.

S.A.I.D.A. Solidali Amiche Insieme Diventiamo Autonome / Comune di Vercelli
S.A.I.D.A. Solidali Amiche Insieme Diventiamo Autonome Comune di Vercelli http://www.comune.vercelli.it/cms/it/saida/index.php?Itemid=627

Il Comune di Vercelli promuove da tempo la creazione delle reti territoriali realizzate dai soggetti pubblici e privati, per l’accoglienza delle donne vittime di violenza, oltre che la creazione di specifici accordi territoriali, utili per prevenire e contrastare la violenza maschile e proteggere e sostenere le vittime.

 

Nel marzo 2012 il Comune di Vercelli - Settore Politiche Sociali, ha presentato il progetto dal titolo S.A.I.D.A. Solidali Amiche Insieme Diventiamo Autonome, nell’ambito degli interventi finalizzati a favorire l’inclusione lavorativa delle vittime di violenza attraverso la realizzazione di percorsi di inserimento socio-lavorativo.

 

In particolare il progetto S.A.I.D.A. ha l’obiettivo di fornire competenze di base spendibili nel mondo del lavoro attraverso percorsi di formazione e tirocinio nell'ambito sartoriale, favorendo inoltre l'acquisizione di competenze specifiche per l'autoimprenditoria con un percorso di formazione dedicato all'autoimpiego e al microcredito.

 

Il progetto prevede il coinvolgimento, oltre al Comune di Vercelli in qualità di capofila, dei partner Coverfop, Liberazione e Speranza Onlus, Provincia di Vercelli Centro per l’Impiego, Consorzio Social B Scs, Senape Società Cooperativa Sociale.

 

Il progetto intende dare una risposta alle donne in difficoltà, vittime di violenza o di tratta,  sole o con figli a carico, prive di rete parentale e spesso con difficoltà lavorative dovute a mancanza di competenze specifiche.

Sostegno per un anno / Attivecomeprima Onlus
Sostegno per un anno Attivecomeprima Onlus http://www.attive.org/

L’équipe di Attivecomeprima Onlus è in grado di offrire gratuitamente un servizio di sostegno alla persona colpita dal cancro e ai suoi famigliari attraverso prestazioni mediche, psicologiche, psicocorporee, nonché aiuto pratico e orientamento ai servizi sanitari.

 

L’ambito di pertinenza del progetto è il Terzo Settore, nello specifico campo dell’aiuto alle persone e in particolare alle donne che si ammalano di cancro.

 

La politica di contenimento dei costi, possibile grazie all’adesione dei professionisti che collaborano con l’Associazione, consente di aiutare un paziente per un intero anno con numerosi servizi, a costi notevolmente inferiori a quelli di mercato.

 

In particolare, il progetto Sostegno per un anno offre alla donna che vive l’esperienza del cancro la possibilità di usufruire per un anno dei seguenti servizi: accoglienza, ascolto, orientamento e aiuto pratico attraverso 40 incontri a cadenza settimanale articolati in tre gruppi di sostegno psicologico; 20 incontri a cadenza settimanale di attività psicofisiche e creative, come yoga e danzaterapia;  10 incontri di gruppo per famigliari;  3 consulenze di supporto medico generale prima/durante/dopo le terapie oncologiche; 3 consultazioni psicologiche individuali; altre consulenze mediche e incontri informativi di gruppo.

 

Questi servizi vengono offerti a rafforzamento delle cure oncologiche, in modo integrato, nella sede di Attivecomeprima, costruendo percorsi individuali sulla base delle esigenze di ogni singola persona.

Sviluppo Attività di Microimprenditoria Femminile / @uxilia Onlus
Sviluppo Attività di Microimprenditoria Femminile @uxilia Onlus http://www.auxiliachildren.org/index.php/it/microcredito

Il progetto Sviluppo di attività di microimprenditoria femminile, promosso da @uxilia Onlus e finanziato con i fondi della cooperazione allo sviluppo della Regione Friuli Venezia Giulia, è stato implementato nel corso del 2013 in Sri Lanka, nel distretto di Batticaloa, uno dei territori del Paese più colpiti dalla guerra tra tamil e cingalesi.

 

L'iniziativa si inserisce in un contesto caratterizzato da una povertà diffusa, che ha forti ripercussioni sulle fasce più vulnerabili della popolazione, tra cui le donne, evidenziando il forte intreccio tra tematiche di genere e povertà.

 

Il progetto mira a superare le suddette difficoltà offrendo un valido supporto, attraverso un programma di formazione e di promozione di attività generatrici di reddito, rivolgendosi proprio alle fasce più vulnerabili, rappresentate dalle donne, vedove o ex bambine soldato delle comunità di etnia Tamil presenti nel nordest dello Sri Lanka.

 

Obiettivo generale è lo svolgimento di attività finalizzate al superamento della condizione di esclusione sociale attraverso lo sviluppo di competenze professionali e il sostegno di piccoli progetti di imprenditoria femminile.

 

Il progetto ha visto l'attivazione di corsi di formazione mirati al rafforzamento delle capacità e competenze professionali, organizzative e gestionali delle donne, focalizzati ad esempio su sartoria, costruzione, micro-giardinaggio, e il successivo avvio di piccole attività di microimprenditoria nel territorio di riferimento.

This Land is our Land / ActionAid Italia Onlus
This Land is our Land ActionAid Italia Onlus http://www.actionaid.it/

ActionAid, con il supporto della Commissione Europea, ha implementato il progetto triennale (2010-2013) “Incrementare l’accesso e il controllo della terra da parte di donne in condizioni di povertà ed esclusione sociale come strategia per il loro empowerment e per sconfiggere la fame” per promuovere il diritto alla terra delle donne contadine in India, Sierra Leone e Guatemala.

 

Obiettivo generale del progetto è stato di migliorare le condizioni di vita di donne emarginate favorendo il loro empowerment attraverso l’accesso e il controllo della terra.

 

Le donne coinvolte appartengono a gruppi sociali discriminati: donne contadine indigene del Guatemala, donne Dalit in India e donne che hanno contratto l’AIDS in Sierra Leone.

 

ActionAid ha voluto migliorare la loro influenza sulle politiche e sulle leggi nazionali relative al diritto alla terra, promuovendo al contempo la conoscenza dei loro diritti e supportando la loro attività di advocacy per creare cambiamenti a livello legislativo in un’ottica di autodeterminazione femminile.

 

Benché l’obiettivo generale fosse comune ai tre Paesi, le strategie d’intervento sono state adattate allo specifico contesto sociale, culturale e politico.

 

Il progetto è stato implementato con la collaborazione di cinque organizzazioni rappresentanti movimenti di donne senza terra. Assicurare alle donne il diritto alla terra è infatti fondamentale per combattere la povertà e per creare le condizioni base per il loro rafforzamento politico, economico e sociale.

Un Toolkit per ogni Donna: Empowerment femminile / Interlife Onlus
Un Toolkit per ogni Donna: Empowerment femminile Interlife Onlus http://www.interlife.it/it/2015-02-06-10-56-00/un-nuovo-modello-di-sviluppo

Il progetto mira a migliorare la condizione di vita delle donne e delle comunità del distretto di Pudukkottai, Tamil Nadu in India, sia aumentando il reddito famigliare, sia migliorando la sicurezza alimentare.

 

Per raggiungere questo obiettivo Interlife ha ideato con i propri partner locali un modello di sviluppo innovativo e sostenibile, chiamato Toolkit.

 

I Toolkit sono kit contenenti quanto necessario, tra attrezzature, materie prime e  formazione professionale, per avviare un’attività lavorativa con lo scopo di sostenere se stessi e la propria famiglia, innescando un effetto a catena all’interno della comunità di appartenenza. Le beneficiarie, dopo aver migliorato la propria vita, devono infatti confezionare un nuovo Toolkit con prodotti derivanti dalla propria attività e donarlo, a loro volta, a un’altra donna in difficoltà.

 

Il progetto pilota ha aiutato 43 donne in un anno ed è stato dedicato alla coltivazione e vendita di funghi, selezionati sia per la domanda crescente sia per l’alto valore nutritivo.

 

Le attività hanno incluso formazione e supporto all’avvio di microimprese per 24 donne, seguite dall’innovativa fase finale di replica del Toolkit, che ha permesso a 19 altre donne di avviare la loro impresa. Il meccanismo moltiplica quindi il numero di beneficiarie.

 

L’esperienza pilota ha dimostrato la validità del modello e Interlife intende replicarlo per altre colture, nell’allevamento e in altri contesti geografici, anche in considerazione della immediata efficacia e diffusione.

Una nuova etica della terra / Associazione La cultura della madre
Una nuova etica della terra Associazione La cultura della madre http://www.librart.it/joomla/index.php/it/

L'Associazione La Cultura della Madre è ispirata agli insegnamenti di Shri Mataji Nirmala, che ha indicato la donna come “edificatrice dell'intera umanità”.

 

In accordo con tale principio, l’Associazione progetta attività che mirano a una rivoluzione culturale collettiva, basata su una nuova consapevolezza del ruolo della donna nella società, a livello nazionale e internazionale.

 

Si tratta di un progetto “vivente”, di trasformazione e integrazione globale, teso a diffondere un nuovo paradigma culturale, nel quale tutti gli esseri umani e in particolare le donne, senza distinzione di razza, credo o cultura, assumano con rinnovata consapevolezza la posizione che compete loro nella società civile.

 

Il carattere innovativo del progetto di Shri Mataji risiede nell'aver diffuso Sahaja Yoga, un metodo semplice ed efficace per risvegliare l’energia interiore e attualizzare il potenziale di ciascun individuo. In questa visione, come in quella junghiana, si riconosce nell’inconscio umano la presenza attiva di un principio femminile che, se potenziato, genera personalità equilibrate e creative.

 

L’applicazione del metodo Sahaj fa emergere nella donna tutte le qualità femminili che le sono proprie e le restituisce la consapevolezza del proprio ruolo, spesso  svilito nei modelli socioculturali attuali.

 

In uno stretto parallelismo con la Madre Terra, la donna manifesta con piena dignità tutte le sue qualità materne: generare, nutrire, accogliere prendersi cura senza dominare, gestendo le relazioni in modo amorevole. 

Una Rete, Tante Donne, Tanti Progetti / Arpa Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia
Una Rete, Tante Donne, Tanti Progetti Arpa Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia http://ita.arpalombardia.it/ita/news.asp?id=975

Il progetto Una rete, Tante donne, Tanti progetti è il racconto del percorso svolto dalla Rete Nazionale dei Comitati Unici di Garanzia per le Pari Opportunità, il Benessere di chi lavora e contro le Discriminazioni, presentato da ARPA Lombardia in rappresentanza della Rete CUG Ambiente ISPRA/ARPA/APPA.

 

Il Progetto Rete CUG Ambiente concretizza la volontà del Sistema Nazionale Protezione Ambiente (SNPA) – composto da tutte le 21 Agenzie Ambientali, dalle 2 Agenzie Provinciali di Trento e Bolzano e da ISPRA, quale Ente Nazionale di riferimento – di perseguire il processo di modernizzazione e innovazione richiesto alla Pubblica Amministrazione anche attraverso una serie di azioni concrete a favore dei propri dipendenti, di cui più del 50% è donna, investendo sul loro benessere e sulla loro serenità.

 

La Rete ha quindi il compito di identificare e promuovere le buone prassi, monitorare le azioni intraprese in materia di pari opportunità, valorizzazione del benessere di chi lavora e contrasto alle discriminazioni, organizzare iniziative formative e incontri comuni su temi di interesse quali: la salute e il rischio di genere, la conciliazione, il telelavoro, l'orario flessibile, le pari opportunità, la formazione su diverse tematiche.

 

I due particolari focus sono stati  “Obiettivo conciliazione tempi di vita e di lavoro con il telelavoro” e “La figura della Consigliera di Fiducia e i codici di condotta”.

Valore Mamma / Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Valore Mamma Ateneo Pontificio Regina Apostolorum http://www.uprait.org/

Valore Mamma è un progetto dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nato nel 2012 con l’obiettivo di sostenere la maternità, riconoscendola come aspetto centrale nella vita della donna, fonte di energia e creatività. L’obiettivo è promuovere il valore sociale della maternità in tutti gli ambiti della vita.

 

La protagonista del progetto è la mamma che per il suo fondamentale ruolo merita di essere pienamente valorizzata, sostenuta e supportata.

 

Valore Mamma è un progetto di utilità sociale declinato in due ambiti: informativo, con la rivista Valore Mamma, e formativo.

 

La rivista Valore Mamma è un prodotto editoriale gratuito, cartaceo e online www.valoremamma.com, creato da un team di donne che ideato un servizio di informazione scientifico-culturale a sostegno del benessere delle mamme, per promuovere il valore sociale della maternità e il contributo delle donne alla cultura.

 

La rivista, distribuita gratuitamente a Roma in 10.000 copie, principalmente presso associazioni, scuole, studi medici e all’interno delle strutture ospedaliere, è articolata in tre sezioni: salute, attualità e cultura.

 

In ambito formativo, Valore Mamma realizza incontri formativi, seminari, e convegni su temi inerenti la salute, l’attualità e la cultura, con l’obiettivo di creare una piattaforma di dialogo tra mamme, realtà associative e imprese, al fine di sensibilizzare la comunità su questioni sociali che hanno un forte impatto sulla qualità della vita.

Vulvodinia: se la conosci la curi / AIV - Associazione Italiana Vulvodinia Onlus
Vulvodinia: se la conosci la curi AIV - Associazione Italiana Vulvodinia Onlus http://www.vulvodinia.org/

AIV è la prima associazione in Italia a occuparsi di vulvodinia, patologia che spesso non viene diagnosticata correttamente poiché è ancora scarsamente conosciuta.

 

L’Associazione ha articolato la propria attività attraverso tre direttrici: formazione, ricerca scientifica e informazione.

 

La formazione è rivolta a medici e ostetriche attraverso convegni e corsi di aggiornamento. AIV ha aderito alle principali società che si occupano di tematiche collegate (tra cui la Società Italiana Interdisciplinare di Vulvologia e European College for the Study of Vulval Diseases), promuovendo la pubblicazione di libri dedicati alla patologia (tra cui Vulvodinia: diagnosi e terapia, CIC Edizioni Interanzionali - 2010, Vulvodynia: tips and tricks, Springer - 2010).

 

La ricerca scientifica ha seguito diversi filoni su diagnosi e cura della patologia,  sperimentazione di tecniche terapeutiche, ma anche su detergenti e tessuti per biancheria idonei a ridurre problematiche di salute, portando a numerose pubblicazioni su riviste medico-scientifiche.

 

Campagne di informazione sono state svolte attraverso i media, a partire dalla stampa specializzata; è stato realizzato un sito web dedicato www.vulvodinia.org e convegni divulgativi.

 

I tre filoni hanno obiettivi comuni, tra i quali i principali sono approfondire le conoscenze sulla patologia per studiare modalità per curare e prevenire l’insorgere della vulvodinia e fornire metodi sicuri per la corretta diagnosi, promuovendoli presso le figure mediche.

Water for Life / Laboratori Iren Acqua Gas (LIAG)
Water for Life Laboratori Iren Acqua Gas (LIAG) http://www.iaglaboratori.it/

Nel corso dei secoli il fabbisogno di acqua è aumentato, con un consumo che negli ultimi anni si è sestuplicato, determinando un sovrasfruttamento delle risorse idriche che nel contempo, a causa dell’urbanizzazione e dell’inquinamento, si sono ridotte.

 

È responsabilità di quanti operano nella gestione dei servizi idrici garantire la sicurezza dell’acqua.

 

Il progetto, promosso da Fondazione AMGA e coordinato dai Laboratori LIAG, rientra nell'attività di ricerca sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.

 

Il progetto ha visto una partecipazione maggioritaria di donne, sia in rappresentanza degli organismi istituzionali, sia come Responsabili dei Laboratori di Analisi coinvolti, asserviti agli acquedotti di Firenze, Torino, Genova, Como, Bologna, Cagliari e Venezia.

 

Quanto segue fa riferimento alla ricerca condotta sugli “Interferenti Endocrini", gruppo di sostanze che interagiscono con il sistema endocrino, con potenziali effetti sulla salute.

 

La ricerca è innovativa sia per le tematiche affrontate, i composti oggetto di studio potrebbero essere inseriti nella normativa comunitaria, sia per la molteplicità dei partner coinvolti.

 

Il progetto non ha evidenziato rischi significativi di esposizione: attraverso le attività di divulgazione sono stati comunicati i risultati ottenuti, contribuendo così ad aumentare la fiducia dei consumatori, diminuendo l’utilizzo dell’acqua imbottigliata.

 

Le donne, in qualità di madri, sono state le destinatarie privilegiate di tale sensibilizzazione.

Women in Art – An exploratory Study on Art Basel / Centro di Ricerca ASK - Università Luigi Bocconi
Women in Art – An exploratory Study on Art Basel Centro di Ricerca ASK - Università Luigi Bocconi http://www.ask.unibocconi.it/wps/wcm/connect/Cdr/Centro_ASK/Home/

Lo studio si pone come obiettivo quello di tracciare una panoramica della presenza femminile all’interno del sistema dell’arte contemporanea.

 

Nello specifico, si è trattato di uno studio esplorativo con approccio multidisciplinare sulla presenza e sui meccanismi di inclusione della componente femminile all’ interno della più importante fiera d’arte contemporanea a livello globale, Art Basel, che, data la sua rilevanza, è stata utilizzata come proxy di inclusione e consacrazione nel sistema.

 

Lo studio è parte di una più ampia ricerca condotta dal team dedicato del centro ASK che si occupa di sistema dell’arte contemporanea (Osservatorio Arte Contemporanea).

 

Il lavoro dell'osservatorio è volto a monitorare e studiare la struttura e il funzionamento del sistema dell'arte contemporanea, con particolare riferimento alle dinamiche di legittimazione degli artisti. In questo contesto è nata la ricerca sulla presenza femminile nel sistema.

 

Il dibattito circa la situazione femminile nei settori artistici è vivo e connesso a diverse discipline: dalla critica dell'arte alla sociologia ai gender studies e in parte anche alle discipline manageriali.

 

Il lavoro di natura esplorativa, capace di verificare empiricamente quale sia la condizione lavorativa femminile in ambito artistico, ha avuto l’obiettivo non ultimo di porre le basi per una più ampia ricerca circa la condizione femminile nell'arte.  

Women Tree: i Talenti delle Donne / Rete al Femminile Milano
Women Tree: i Talenti delle Donne Rete al Femminile Milano http://retealfemminilemilano.altervista.org/

Rete al femminile è un network di donne che lavorano in proprio e che si sostengono a vicenda, nato a Torino nel marzo 2013 e sviluppatosi anche a Milano nel 2014.

 

Il concetto alla base del network è che le donne, quando innestano i loro talenti in un terreno fertile di sostegno e rispetto reciproco, ne ricavano un immediato beneficio.

 

All’interno della rete operano professioniste che si occupano della cura alla persona: formatrici, psicomotriciste, erboriste, esperte in cosmetica naturale, in cucina e tante altre figure che, pur operando in ambiti diversi, sono accomunate dalla stessa attenzione alla persona.

 

All'interno della rete l’obiettivo è unire le forze nella creazione di progetti orientati al benessere. Il principale progetto è proprio la Rete al Femminile, che ha l’obiettivo di stimolare un cambiamento positivo nella vita delle donne, attraverso la condivisione di valori comuni.

 

Conoscenze, capacità e competenze diverse costituiscono le radici che portano nutrimento alla propria vita e a quelle di altre donne: proprio come un albero che, alimentando se stesso, dà vita a frutti destinati a nutrire l'essere umano.

 

Women Tree è nato con lo scopo di valorizzare le risorse dell'essere femminile e al contempo sensibilizzare sui temi della non violenza. Gli ambiti finora affrontati sono alimentazione, benessere e cura del corpo, arte e cultura.

Women@Work Italia / Women@Work Italia
Women@Work Italia Women@Work Italia http://www.womenatworkitalia.it/index.php/it/

L'associazione Women@Work Italia, nasce nel marzo 2012 come prosecuzione sul territorio biellese del Progetto Europeo Imagining Growth, con l’obiettivo di realizzare una "promozione e un sostegno di genere" attraverso iniziative e manifestazioni a sostegno delle imprese femminili.

 

Il territorio biellese sta attraversando un periodo di profondo cambiamento della propria struttura produttiva, con conseguenze tanto inevitabili quanto drammatiche sul fronte dell'occupazione e del più generale scenario del lavoro.

 

Il progetto di associazione è nato a seguito dell'avvio nel 2010 dell’iniziativa sperimentale Imagining Growth, che ha portato alla formazione di mentori specializzate nel “Mentoring di Genere” che ha permesso alle mentori di divenire, attraverso la propria esperienza, “facilitatrici di impresa”, stimolando le capacità delle imprenditrici assistite.

 

Il progetto di associazione si è prefisso la finalità di realizzare un sostegno di genere per le imprese femminili, che raggruppa imprenditrici provenienti dai settori più svariati, tutte spinte dalla passione per il proprio lavoro e dalla convinzione che il networking, cioè il fare rete al femminile, possa essere un forte elemento di crescita.


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