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_18 maggio 2015

La casa dell'identità italiana


Padiglione Italia propone risposte e contenuti di approfondimento disposti secondo quattro assi concettuali: la potenza del saper fare, la potenza della bellezza, la potenza del limite, la potenza del futuro.

A Palazzo Italia il visitatore potrà vivere un’esperienza immersiva per comprendere ed esplorare l’essenza del significato di ‘identità italiana’, una visione chiara e coerente in tutti gli ambienti espositivi, un percorso che susciterà orgoglio di appartenenza nei visitatori italiani e rinnovata curiosità e stimolo nei visitatori internazionali.

Questo percorso può essere sintetizzato in quattro valori cardine, le ‘potenze’ dell’Italia, individuate grazie ad un lungo lavoro con Censis e Aaster ed esplose con le Regioni in due anni di lavoro sul territorio.

 

  1. Potenza del saper fare: creatività, eccellenza, innovazione
  2. Potenza della bellezza: turismo, qualità della vita, paesaggi d’Italia
  3. Potenza del limite: tradizione, gestione delle risorse, resilienza
  4. Potenza del futuro: i semi del futuro, i semi naturali ed i semi imprenditoriali

 

 

 

PIANO TERRA

 

Area mercati

Un segnale audio-video aperto 24hr (in/out) mette in connessione il Padiglione con tre mercati simbolo: Campo de’ Fiori (Roma), Mercato del Pesce Rialto (Venezia) e Il Capo (Palermo). Le persone presenti a Palazzo Italia e nei mercati avranno la possibilità di vedersi e sentirsi reciprocamente e sperimentare il mercato come simbolo del rapporto tra gli italiani, il loro territorio ed il loro cibo.

 

Icona d’arte

Al piano terreno è l'arte contemporanea italiana ad offrire i primi spunti di riflessione ai visitatori. Un dialogo tra classicismo e contemporaneità perfettamente in linea con gli stilemi proposti da Padiglione Italia.

Le opere d'arte si inseriscono in modo funzionale nel percorso che si snoderà all’interno del Padiglione  per rappresentare l’identità di tutta l’Italia.

L’esposizione di Padiglione Italia vanta la presenza di una scultura realizzata appositamente per Expo Milano 2015 da Vanessa Beecroft, artista italiana fra le più note nel panorama internazionale. Jennifer Statuario, questo il nome dell’opera, si compone di due sculture entrambe ricavate dal calco dal vero della sorella dell’artista. Lo stile utilizzato è quello classico-figurativo, mentre la posizione della scultura, posta a testa in giù, insieme ad altri elementi, ha lo scopo di destabilizzare l’idea di classicità, rappresentata invece appieno da un’altra opera del percorso artistico, la Hora, avvicinandosi al concetto di “membre fantome”, la cosiddetta sindrome dell’arto fantasma, che l’artista indaga nelle sue opere a partire dal 1993.

La statua di Hora, realizzata in marmo lunense di Carrara, appartiene probabilmente al I secolo d.C. con integrazioni quali la testa, la base e parte delle mani, risalenti a metà del XVI secolo. La dea è vestita di un drappo a pieghe, le cui stoffe modellate ne delineano le forme classiche al punto tale da rendere quasi reale l’impalpabilità della veste. Le donne tornano ad essere vere protagoniste di Padiglione Italia, come era già avvenuto in occasione dei progetti realizzati con WE-Women for Expo, volti a ribadire la centralità che rivestono nella società e nella famiglia.

Due opere pregne di significati coerenti con i temi di Expo 2015, in cui la donna è protagonista, dialogano fra passato e futuro.

 

 

 

PRIMO PIANO

La potenza del saper fare

21 storie da 21 regioni che raccontano il nostro saper fare, ovvero: ingegno, creatività applicata, innovazione attraverso un’installazione di sculture raffiguranti uomini e donne che compongono una sorta di “tableau vivant”. Una rappresentazione ultramoderna di professioni capaci di rappresentare le attività economiche più significative e distintive del territorio. Storie di donne e uomini impegnati ogni giorno a rendere la nostra terra ricca e produttiva.

 

 

 

 

SECONDO PIANO

 

La potenza della bellezza

Il percorso inizia con una presa di coscienza: la “distress chamber” e il TG NEWS WALL (monitor con news feed su emergenze ambientali) costringono ad una esperienza di stress psico-fisico e invitano, in modo perentorio, ad una riflessione sullo stato del nostro pianeta.

Dopo questo ‘scossone’ iniziale, il visitatore potrà immmergersi in tre stanze altamente simboliche che rappresentano la vera potenza della bellezza italiana: paesaggi, architetture e dettagli di interni mozzafiato ripresi con tecniche che valorizzeranno la loro unicità.

Le vedute, gli interni, i paesaggi saranno replicati visivamente grazie ad un sistema a specchi (riflessioni) e a tratti scomposti (caleidoscopio) per produrre una visione originale, un nuovo sguardo sulla bellezza e un effetto di riproduzione infinita che avvolge il visitatore.

Nella visione proposta il concetto di bellezza è inquadrato all'interno dei canoni prospettici.

Canoni che si manifestano nella disposizione dei paesaggi (sempre ad “orizzonte coerente” rispetto all’osservatore) e nella struttura della stanza. “Prospettiva” intesa anche come metafora del “guardare oltre”:  sinonimo di visione e capacità progettuale.

Ma bellezza è anche lavoro, lavoro per preservarla e tutelarla e in coerenza con l'intero percorso narrativo, cercheremo un effetto memorabile, per produrre una riflessione nel visitatore sull'importanza del mantenimento e recupero del nostro enorme patrimonio artistico.

Un percorso a contrasto: il visitatore avrà modo di rivivere in tutta la sua drammaticità il momento del crollo della Basilica di San Francesco. Il filmato del crollo proiettato e per terra cocci, detriti, macerie. Di fianco, immagini di come si presenta oggi la volta affrescata e la Basilica integra grazie allo straordinario intervento di recupero.

Un ulteriore momento di riflessione attende il visitatore, con l’installazione “Italia: se non ci fosse?“ l'installazione invita il pubblico, attraverso un grande plastico del Mediterraneo in cui manca la nostra penisola, a riflettere su cosa sarebbe oggi il mondo senza l'Italia.

Video-interviste a personalità di fama mondiale forniranno ulteriori spunti di riflessione ai visitatori. Uno stratagemma visivo, raccontato attraverso una installazione tridimensionale posizionata al centro dello spazio espositivo, diventa l'occasione per riflettere sull'impatto e l'importanza dell'Italia nel sapere e nella cultura dei paesi del Mediterraneo e, probabilmente, del mondo intero.

Al termine del piano, il visitatore sarà accolto da un’ultima sorpresa: l’installazione che parlerà di bellezza vissuta con gli altri sensi.

Un percorso sensoriale al buio accompagna i visitatori a scoprire un mercato attraverso udito e olfatto.

Ad un primo momento di disorientamento segue una iper-attivazione delle capacità sensoriali pronte a recepire e interpretare gli stimoli proposti sotto forma di odori, forme e consistenze diverse.

Al termine del percorso il visitatore ri-guadagna la visione e scopre “La Vucciria” di Renato Guttuso, perfetta sintesi degli stimoli raccolti nel percorso in assenza di vista.

Un capolavoro da riscoprire e di cui godere la maestosità.

L’arte, come epilogo del viaggio nella bellezza, sancisce definitivamente il patto uomo-cibo-territorio.

 

 

 

 

TERZO PIANO

 

La Potenza del limite e la potenza del futuro

Creatività ed ingegno dalle regioni e dai territori; il futuro raccontato come superamento di un limite.

Storie di persone, normali e straordinarie che, grazie al loro ingegno, hanno vinto battaglie contro piccole e grandi avversità, trasformando gli ostacoli in idee che cambieranno il nostro futuro. Ologrammi, oggetti e brevi cortometraggi saranno gli strumenti di racconto.

La presenza dominante di una replica dell'Albero della Vita al centro della stanza, con le sue fronde in diretta connessione con i protagonisti del racconto, simboleggia la metafora su cui si basa l'intero percorso del padiglione e completa la risposta italiana ai quesiti posti da Expo 2015.

 

 

La biodiversità italiana

21 piante dalle regioni e dai territori italiani: il vivaio Italia

“Future seeding”: la biodiversità italiana. 21 piante, una pianta per regione, per raccontare la straordinaria biodiversità del paesaggio italiano. Un’altra installazione, ispirata al lavoro di un grande pedagogo italiano offre un momento ludico che consentirà al visitatore di portare con se un segno tangibile della visita a Palazzo.

Il terzo piano offre anche un’aula scuola, luogo deputato ai laboratori educativi delle scuole oltre allo spazio Bruno Munari per Expo 2015.

La risposta dell’Italia ai temi di Expo “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è la Carta di Milano.

 

 

 


Scarica Pdf [Scheda Saper Fare]
Scarica Pdf [Scheda Limite]
Scarica Pdf [Scheda Biodiversità]
Scarica Pdf [Scheda bellezza]
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