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_21 ottobre 2015

L'Albero della Vita
non sarà smantellato


"L’Albero della Vita, Palazzo Italia e il Padiglione Zero non verranno smantellati”- Lo ha annunciato Giuseppe Sala, Commissario Unico per Expo 2015, nel corso di una seguitissima conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Italia. “Lavoreremo – ha spiegato Sala - affinché il valore di queste realtà così significative e apprezzate non si perda. Quello su cui ci stiamo orientando è congelare questo valore, facendo in fretta i lavori per riattivare queste realtà a maggio».

«Apprezzo molto che si vada nella direzione del mantenimento di queste strutture. I ricordi di quest’Expo costituiscono un pezzo della storia d’Italia. Expo ha cambiato la reputazione del nostro Paese. Abbiamo riscontrato un grandissimo successo d’immagine a cui sono contenta di aver partecipato», ha commentato Diana Bracco, Commissario Generale di Padiglione Italia.

Moderata dal Direttore Generale di Padiglione Italia Stefano Gatti, alla conferenza stampa sono intervenuti il Direttore Artistico di Padiglione Italia Marco Balich, il Vicepresidente e Amministratore Delegato di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, il Presidente di Orgoglio Brescia, Paolo Franceschetti, e il Presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo.

 

Il bilancio dell’Albero della vita, diventato ben presto il simbolo di Expo, è ricco di numeri significativi: 2,5 milioni di visitatori al mese, corrispondenti a circa 14 milioni di visitatori totali, più di 250 mila fotografie su Instagram, l’elemento più fotografato di Expo. “In Italia abbiamo più foto dell’Albero della vita su Instagram che dell’Albero di Natale”, ha affermato con soddisfazione Marco Balich. Il Direttore artistico di Padiglione Italia ha anche rivelato che quest’opera della creatività italiana è stata richiesta da parecchi Paesi: dalla Cina, a Paesi del Golfo Persico. Segno inconfutabile del successo di questa struttura che è una delle macchine di scena più poderose attualmente esistenti.

 

La soddisfazione di tutti è stata espressa da Marco Tronchetti Provera: “Expo – ha detto - è un successo dell'Italia nel mondo, è un successo di Milano e, se l'Albero è un simbolo, anche Milano è un simbolo dell'Italia. Quello che si avverte in questi mesi è un recupero di energia. Sembra che questo Paese abbia sofferto per vent'anni e più di una forma autolesionistica di decadenza continua, dove solo il negativo faceva notizia. Questa Expo ha fatto tanta fatica perché i cultori della negatività che hanno dominato l'informazione nel Paese avevano vinto. Oggi c'è qualcosa di diverso e Milano sta rinascendo. Ha vissuto anni cupi, è scivolata su Tangentopoli, e ora per la prima volta, lo dico come persona che non è nata a Milano ma la ama, sento un'energia diversa, una positività, e l'Albero della vita è un po' il simbolo di questo. Senza dubbio Expo è stato un motore importante perché ha dato fiducia alla gente". 

 

 

Concetti ribaditi anche da Diana Bracco, che ha voluto ringraziare quanti hanno contribuito con il proprio lavoro al successo di Expo: “L’Albero della Vita, ad Expo 2015, è l’espressione più pura e semplice dello slogan “Orgoglio Italia” che abbiamo voluto associare allo stesso logo di Padiglione Italia."

 

È stato ideato da un Direttore creativo italiano (Marco Balich) e da un team di designer di Milano (Gioforma). Finanziato dalla più grande associazione agricola del Paese (Coldiretti), insieme a una delle nostre più importanti multinazionali (Pirelli), in team con un consorzio di aziende bresciane (Orgoglio Brescia, consorzio che ha anche costruito la struttura).

 

Musiche italiane e una colonna sonora ad hoc realizzata anch’essa da un compositore italiano: il Maestro Cacciapaglia.. E poi una squadra di “rigger” (operai specializzati in appendimenti) che ha montato tutte le sovrastrutture.

 

Tutto questo realizzato in un tempo record: circa novanta giorni. Una impresa del “saper fare” italiano proiettata, grazie all’immaginario collettivo, negli occhi e nel cuore di, quasi, ogni abitante del pianeta”.

 

“Il successo dell’albero della vita - ha sottolineato il presidente di Coldiretti Moncalvo - è una scommessa vinta dalla Coldiretti che ha voluto investire dall’inizio sul simbolo di Expo. La forza amica del Paese schierata da noi a Expo - ha spiegato Moncalvo - è fatta da oltre un milione e mezzo di agricoltori che ogni giorno producono il meglio del Made in Italy e che sono le radici, il tronco e i rami dell’Albero della Vita”.

 

 

Franceschetti, per Orgoglio Brescia, ha rivendicato il contributo concreto e fattivo del gruppo di aziende bresciane che si è fatto carico di un’impresa che a molti è sembrata impossibile, ma che in pochi mesi ha saputo conquistarsi la simpatia e l’ammirazione di milioni di visitatori.

 

 

Giancarlo Turati, Presidente Associazione Industriale Bresciana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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