Iniziative dai territori / Alto Adige /



_30 ottobre 2015

A Expo nasce il Mosaico della Vita della Fondazione Lene Thun


La Onlus bolzanina sta realizzando un’iniziativa nel cuore dell’esposizione internazionale, che porta i partecipanti a cimentarsi con la modellazione dell’argilla.

 

Anche la Fondazione Contessa Lene Thun ha scelto di partecipare a Expo 2015 con un progetto che si propone di promuovere e far conoscere il valore della ceramico-terapia. Centinaia di ospiti, in particolare bambini e ragazzi in visita all’ Esposizione internazionale di Milano si sono cimentati a modellare l’argilla, sotto la guida dei ceramisti della Onlus, per dare forma al colorato Mosaico della Vita, ispirato proprio all’icona di Expo 2015.

L’iniziativa è stata allestita nel cuore dell’esposizione, lungo il Cardo, a pochi passi da Padiglione Italia. Nello spazio vicino allo Stand di Alto Adige è stato realizzato un piccolo laboratorio con tavoli, spatole, blocchetti di argilla e tanti colori. Ogni partecipante si è “sporcato le mani” per plasmare la materia e creare il proprio tassello in ceramica, che sarà poi inserito nella grande opera comune chiamata appunto il Mosaico della Vita, che riprende nella forma l’Albero icona dell’Expo 2015.

L’opera, composta dalle mani di persone con età, cultura e provenienza diverse, vuole essere un simbolo di solidarietà e di unione tra i popoli. Nei prossimi giorni il Mosaico sarà composto e inaugurato ufficialmente alla presenza di varie autorità. Nel contempo, è stata anche l’occasione per far conoscere al grande pubblico che ha visitato l’esposizione in queste ultime settimane le attività e le finalità della Fondazione.

La onlus, creata da Peter Thun per ricordare la gioia e i benefici provati da sua madre, la Contessa Lene, mentre plasmava l’argilla dando forma alle celebri figure Thun,  promuove dal 2006 laboratori di terapia ricreativa attraverso la modellazione ceramica in contesti di malattia e di disagio, prevalentemente in territorio italiano.

La manipolazione dell’argilla agisce in due modi: regala un’immediata sensazione di benessere, di piacevolezza e divertimento, e dall’altro lato permette, attraverso la creazione di forme tridimensionali, di dare voce alla propria sfera emotiva, attenuando le paure e la sofferenza interiore, creando i presupposti per ricevere aiuto e sviluppare l’autostima e la socializzazione.

Da questi presupposti è nato nel 2014 il progetto “Fondazione Contessa Lene Thun negli Ospedali”, che prevede la realizzazione di Laboratori permanenti di modellazione della ceramica all’interno dei reparti pediatrici di grandi ospedali italiani. Entro la fine dell’anno saranno attivi ben 12 laboratori permanenti in grandi strutture sanitarie nazionali: Policlinico Gemelli e ospedale Bambin Gesù di Roma, Policlinico di Catania, San Gerardo di Monza, Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, ospedale di Merano, Cosenza, Padova, Cagliari, Bergamo e Pescara.

L’attività si concentra soprattutto sui reparti di oncoematologia pediatrica che comportano una lunga e pesante ospedalizzazione, ma anche in alcuni reparti di neuropsichiatria infantile. I laboratori, che si svolgono una volta alla settimana, vengono coordinati dallo staff di volontari e da ceramisti della Fondazione e sono offerti gratuitamente alla struttura e ai pazienti. Durante l’attività, i bambini scoprono la gioia della modellazione, creando piccoli lavori per se stessi e opere più grandi, collettive, che poi potranno essere esposte negli spazi comuni dell’ospedale, per regalare allegria e calore anche agli altri ospiti.






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